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Sant'Antioco Due milioni di euro per ridare vita al cine-teatro Savoia

Sant'Antioco riavrà il suo teatro. A riportare in città spettacoli e manifestazioni culturali importanti sarà il vecchio cine-teatro Savoia ubicato nel Corso Vittorio Emanuele. Da anni il teatro, famoso per il tetto apribile, è in disuso e adesso versa in condizioni di totale abbandono. Ad acquistarlo e ristrutturarlo sarà il Comune.

 

Il finanziamento disponibile dovrebbe essere di due milioni di euro, ma del finanziamento stanziato dall'Ancim, l'associazione delle Isole Minori, è in arrivo per il momento solo un milione di euro. «Abbiamo avuto assicurazione che una prima trance del finanziamento promesso sta per essere accreditato - afferma il sindaco Mario Corongiu - serviranno per formalizzare l'acquisto dell'immobile e per mettere mano al progetto di ristrutturazione». Quello di acquistare il vecchio teatro Savoia, che per la sua vetustà e ritenuto un bene identitario, è stato sempre intenzione di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida del paese. Una scommessa che sembrava perduta, ma adesso la sua realizzazione è alla portata di mano. Sicuramente è la scommessa che impegnerà sindaco e giunta nel prossimo futuro per non perdere forse un'occasione unica. Una volta perfezionato l'acquisto, per diventare nuovamente operativo, il teatro dovrà essere ristrutturato.

Così oltre che salvaguardare la struttura come monumento storico, così come risulta anche dal repertorio nazionale monumentale, potrà essere utilizzato quale centro per il turismo dove promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, turistico e storico della città. «Finalmente una buona notizia - dice Dario Siddi, regista e autore di lavori teatrali - questo significa che si comincia il recupero di spazi culturali per la città». Il Savoia, forte di un palcoscenico di circa trenta metri quadrati, è stato per decenni uno dei più belli teatri isolani. Caratterizzato dal tetto apribile fu costruito intorno al 1942. Distrutto dai bombardamenti subiti nel 1944, fu ricostruito alla fine del conflitto.

Sino al 1990, anno del suo definitivo abbandono, è stato testimone della migliore produzione cinematografica. Ma non solo i più anziani lo ricordano "tempio" di importanti eventi musicali, spettacoli teatrali e di avanspettacolo dove hanno calcato le scene grandi attori come Macario, Ric e Gian, Gigi Proietti, Enrico Montesano e Gianni Morandi e Dalidà. Un pezzo di storia cittadina che merita di essere salvata.


 

 



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giovedì 22 aprile 2010


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