8 Gen, 09:02
|
Remo Branca, l'arte di essere libero
L'appuntamento si svolge nell'ambito del ciclo di convegni denominato "Incontri Iglesienti", un ciclo di appuntamenti che vogliono evidenziare aspetti conosciuti e altri inediti di personaggi importanti che hanno lasciato traccia nella vita cittadina. Il carattere di questi momenti, pur rigoroso sul piano della ricostruzione dei diversi elementi, vuole mantenere le caratteristiche dell’INCONTRO oltre che con dei "personaggi", con delle persone, ricche della loro carica di umanità, ricostruita anche attraverso la testimonianza di parenti o allievi che tratteggiano particolari aventi la capacità di coinvolgere e commuovere, oltre che informare.
Ospite del terzo appuntamento di "Incontri Iglesienti" sarà il figlio dell’artista, Francesco Paolo, iglesiente di nascita e romano d’adozione, sempre estremamente legato alla città e alla terra che gli ha dato i natali, tanto da accettare con entusiasmo l’invito rivoltogli dall’amministrazione comunale a partecipare all’incontro del 22 e alla mostra che sarà inaugurata in seguito. In quell’occasione Francesco Paolo Branca donerà al comune diverse opere del padre, che verranno esposte insieme a quelle che Remo Branca donò al Liceo scientifico, e a una ricca collezione di legni, manoscritti e illustrazioni autografe dell’artista.Durante il convegno, il cui programma è illustrato nella locandina che alleghiamo, verranno proiettati dei documenti audiovisivi sulla vita dell’artista, e altri prodotti dallo stesso Branca, che fu "pioniere" nell’insegnamento della cinematografia nelle scuole, oltre che autore, spesso insieme ai suoi studenti, di interessanti documentari divulgativi e video d’animazione.
Il titolo scelto per l’incontro con Remo Branca, "L’arte di essere libero", vuole sottolineare da un lato un aspetto storico della vita dell’artista, costretto dalle persecuzioni fasciste a spostarsi più volte da una città all’altra d’Italia, anche per la sua irriducibilità nel difendere la propria concezione dell’arte e della didattica. D’altro canto la sua poliedricità nell’espressione artistica può essere anch’essa considerata una scelta di libertà, che lo portò a cimentarsi nelle più diverse discipline, rendendo preziosa e inimitabile l’eredità che ci ha lasciato. Simone Franceschi mercoledì 16 aprile 2008 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|