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Piano di dimensionamento scolastico provinciale: c’è l’ok anche della Regione

 

Il Piano di dimensionamento scolastico, già approvato un mese fa dalla Conferenza di Servizi provinciale, ha ottenuto anche il sigillo della Regione. Il benestare della Regione ha confermato quanto già espresso e sollecitato dallo stesso Sulcis Iglesiente, soprattutto a difesa delle autonomie: <<Si tratta di un risultato importante – ha spiegato l’assessore provinciale all’Istruzione e alta Formazione, Alessandra Pintus -, in quanto il territorio, grazie a questo Piano di dimensionamento, viene messo in condizioni di operare alla luce del reale fabbisogno locale, dando risposte concrete e adeguate alle esigenze del mondo dell’istruzione

Cogliendo le istanze degli istituti scolastici, formalizzate attraverso i rappresenti delle istituzioni locali, viene così accolto il contenuto del documento emerso dalla conferenza di servizi presieduta dalla Provincia, a dimostrazione di quanto il territorio sia riuscito a fare sintesi delle necessità contingenti, a salvaguardia dell’istruzione, dell’offerta formativa e delle stesse istituzioni scolastiche. L’unico aspetto che la Regione ha rettificato – prosegue l’assessore provinciale, Alessandra Pintus -, riguarda le pluriclassi delle scuole medie inferiori, che sono state soppresse, come avvenuto in tutto il territorio regionale>>. La Conferenza di Servizi sul Piano di dimensionamento della rete scolastica provinciale si è tenuta il quattro marzo, nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, alla presenza del presidente della Provincia, Salvatore Cherchi, dell’assessore provinciale alle Politiche della Scuola e Alta formazione, Alessandra Pintus, dei dirigenti scolastici di ogni Ordine e Grado, delle organizzazioni sindacali, dei sindaci del territorio e di loro delegati. All’appuntamento hanno partecipato, con diritto di voto, i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Sant’Antioco, Fluminimaggiore, San Giovanni Suergiu, Calasetta, Villamassargia, Narcao, Tratalias, Carloforte, Piscinas, Domusnovas, Portoscuso, Perdaxius, Sant’Anna Arresi, Carbonia, Iglesias, Villaperuccio, Santadi, Masainas e Gonnesa. <<Nella complessità, quindi – sottolinea il presidente della Provincia, Salvatore Cherchi -, si è assicurato un equilibrio dell’offerta formativa nel territorio, prevedendo nuovi indirizzi ed evitando sovrapposizioni ed interferenze, facendo riferimento, per quando possibile, alle filiere formative. Il Piano di dimensionamento risulta equilibrato e armonico: ha prevalso la convinzione che la presenza dell’istituzione scolastica nelle nostre comunità rappresenti la necessaria presenza dello Stato, secondo il principio di solidarietà applicato in tutti gli ambiti>>. Quanto segue, già espressione della Conferenza di Servizi, è stato approvato dalla Regione. Si è deciso, innanzitutto in merito al dimensionamento della scuola dell’obbligo, prendendo atto che esiste un deliberato del Consiglio provinciale (n. 29 del 3-12-2010) e dei deliberati dei Comuni che stabiliscono il mantenimento delle autonomie: l’assemblea del 4 febbraio ha ratificato all’unanimità presenti tale punto, ribadendo l’esigenza che tale mantenimento sia supportato da parte delle istituzioni competenti (Regione e Ministero) anche con le necessarie risorse umane (non solo docenti, ma anche personale ausiliario) e finanziarie. Si è proceduto poi a discutere sulla scuola superiore di secondo grado, iniziando con l’analisi delle proposte relative agli istituti professionali. L’I.P.I.A. di via Dalmazia a Carbonia ha proposto tre nuovi indirizzi professionali (Produzioni industriali e Artigianali, Servizi Socio Sanitari Ottico e Servizi per l’Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera) e di trasformare la denominazione in Istituto di Istruzione superiore, con l’introduzione dell’indirizzo tecnico Meccanica, Meccatronica ed Energia nella sede di Sant’Antioco: l’assemblea ha condiviso le ragioni espresse dall’istituto e ha approvato all’unanimità la proposta. Relativamente all’I.P.S.I.A. Ferraris di Iglesias, l’assemblea ha approvato all’unanimità il mantenimento della situazione attuale; stesso mantenimento è stato approvato per l’istituto di Istruzione superiore Beccaria + Cettolini di Carbonia e per l’istituto di Istruzione superiore di Carloforte. L’assemblea è poi passata all’esame della situazione relativa agli istituti tecnici: per quanto concerne l’Angioy di Carbonia, si è deliberato il mantenimento del Liceo scientifico opzione Scienze Applicate e dell’indirizzo Grafica e Comunicazione. E’ stata, invece, ritirata la richiesta dell’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, in quanto già precedentemente assegnato all’I.P.I.A.. Si è deciso poi in merito agli istituti comprensivi globali: a tale proposito, si specifica che sussiste l’esigenza di definire il caso dell’istituto Angius di Portoscuso. L’amministrazione comunale ha ribadito la necessità del mantenimento dell’autonomia, seppure con la difficoltà derivante dai numeri e l’assemblea ha deliberato all’unanimità il mantenimento; il presidente della Provincia Cherchi ha ribadito che occorre accompagnare tale decisione con un’adeguata politica regionale dei trasporti. Sul fronte dei Licei, approvazione all’unanimità dei presenti per quanto riguarda il Gramsci Amaldi, senza Scienze Umane, per evitare una duplicazione con l’offerta formativa di Sant’Antioco. Restano, a maggioranza, le autonomie per l’istituto Fermi di Iglesias e per l’istituto Minerario Asproni, che mantiene il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate e ottiene il nuovo indirizzo di Meccanica, Meccatronica ed Energia. Al Liceo Asproni di Iglesias, l’indirizzo del Liceo classico, già esistente sulla carta, troverà attuazione nella misura in cui ci sarà un congruo numero di iscritti; a maggioranza si è deliberata l’assegnazione del Liceo Artistico Architettura, Design e Ambiente al Liceo Lussu di Sant’Antioco. Chiesto a gran forza ed ottenuto all’unanimità, per l’istituto Magistrale Baudi di Vesme di Iglesias, il nuovo indirizzo Musicale e Coreutico. A Sant’Antioco, concesso il Liceo artistico.

 

 



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giovedì 03 marzo 2011


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