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Michael Nyman nella villa del Geoparco di Iglesias
Un concerto da brivido apre il mese di settembre per Mare e Miniere. Il 1° arriva a Villa Parco Geominerario di Iglesias Michael Nyman, unica data in Sardegna di uno dei più grandi compositori contemporanei.
Le colonne sonore per i film di Peter Greenway e per l’indimenticabile “Lezioni di Piano” di Jane Campion gli hanno regalato il successo internazionale consacrandolo a compositore tra i più importanti del Novecento. Il musicista inglese sarà sul suggestivo palcoscenico naturale del diciannovesimo appuntamento di Mare e Miniere, sabato alle 21,30 con uno straordinario concerto per piano solo. L’ingresso anche per questo appuntamento è gratuito.
Affermatosi nell'olimpo dei compositori neoclassici grazie al sodalizio con l’inglese Peter Greenaway, Nyman ha collaborato anche alle colonne sonore per i capolavori cinematografici come “L’ultima tempesta”, “Wonderland” di Michael Winterbottom, che gli hanno regalato il successo internazionale grazie ai suoni straordinari che nascono "da un'angoscia musicale molto personale – spiega Nyman - e riescono a combinare folk, elettronica, musica sacra e classica, in una miscela sonora emozionante, perché la musica - chiarisce l’autore - è potenza, passione, istinto, dolore”. Diplomato alla Royal Academy of Music e King’s College di Londra il musicista britannico tiene concerti in tutto il mondo mentre decine di registi lo inseguono per fargli comporre le musiche dei loro film.
Michael Nyman dopo la pubblicazione del primo saggio “Experimental Music: Cage and Beyond” nel 1974 e successivamente ristampato nel 1999, non immaginava che il suo contributo sarebbe andato molto lontano. Avverso ai dogmi allora attuali del modernismo internazionale, nel 1964 smette di comporre preferendo dedicarsi alla musicologia, curando la pubblicazione di musiche di Purcell e Handel, e facendo ricerche sulla musica folclorica rumena. Più tardi collabora come critico con alcune riviste, tra cui “The Spectator”, dove, in una recensione di The Great Digest di Cornelius Cardew del 1968 è il primo ad associare il termine "minimalismo” alla musica.
L’ascolto di Steve Reich gli apre nuovi orizzonti e un nuovo interesse per la composizione. Nel 1968 scrive il libretto per Down by the Greenwood Side, dramma pastorale composto da Harrison Birtwistle che gli commissionerà nel 1976 l’arrangiamento di alcune canzoni veneziane del XVIII secolo per una produzione de “Il Campiello” di Goldoni. Nyman mette insieme quella che definirà “la più rumorosa banda acustica da strada” che si possa immaginare: ribecche, tromboni medievali, cennamelle, banjo, grancassa e sassofono. Con la band del Campiello rielabora l’opera mozartiana, e in questo periodo forgia il suo stile compositivo. Nyman da allora ha scritto musica per i più grandi registi, coreografi, orchestre e musicisti del mondo, con diversi tipi di ensemble, inclusi quelli di stampo più classico come l’orchestra sinfonica, il coro a cappella e il quartetto d’archi. Ha composto anche alcune opere teatrali e musiche di scena. La notorietà presso il grande pubblico la raggiunge come compositore di colonne sonore, le più famose per Peter Greenaway, con cui collabora alla realizzazione di 11 film. Negli anni successivi lavora con altri registi, tra cui Jane Campion, Volker Schlöndorff, Neil Jordan e Michael Winterbottom, Dorota Kedzierzawska e Laurence Dunmore. L’ultima avventura di Michael Nyman è il lancio della propria etichetta che ha esordito nel 2005: la MN Records. La casa discografica ha esordito nel maggio 2005 con The Piano Sings, l’album di debutto per composizioni di solo pianoforte, cui è seguita l’opera Man and Boy: Dada, e la più recente colonna sonora del compositore, The Libertine, per l’omonimo film del regista Laurence Dunmore. È inoltre uscito The Composer’s Cut, che raccoglie i primi tre titoli di una serie che comprende le riedizioni delle sue colonne sonore più celebri. Michael Nyman ha sempre rivelato una straordinaria disponibilità alla collaborazione, uno spiccato senso dell’humour, una fertile e ricercata immaginazione ed una innata capacità a rapportarsi con pubblici anche molto diversi.
Simone Franceschi venerdì 31 agosto 2007 |