Il 1° agosto il grande compositore e oboista CARLO ROMANO arriva nella suggestiva Piazza del Nuraghe di S. Anna Arresi con I FIATI DI ROMA, l’orchestra straordinaria di 11 elementi. Un ensemble eccezionale per una originale elaborazione musicale dal vivo di Daniele Rossi, Vincenzo Romano e Nicola Scardicchio insieme al direttore Romano, dei più importanti capolavori del Cinema italiano ed internazionale. Le più emozionanti colonne sonore rivivranno nell’interpretazione dei dodici musicisti per rievocare le atmosfere dei grandi Maestri: da George Gershwin, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Ritz Ortolani e la suite da "Fratello Sole Sorella Luna", la fantasia su temi di Nino Rota tratti dai film più celebri di Federico Fellini: "La dolce vita" - "Roma" - "Le notti di Cabiria" - Casanova" - Otto e mezzo", la suite di brani musicali tratti dai film di Sergio Leone, e o dai film indimenticabili interpretati da Alberto Sordi come "Il Marchese del Grillo" - "Il Vigile" - "Ladro lui Ladra lei" - "Il medico della mutua".
Primo Oboe Solista dell’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai, Romano Premio “G.Verdi” di Sabaudia (LT) nel 2007, vanta una carriera straordinaria che lo ha visto coinvolto nelle importanti collaborazioni con i più grandi direttori d'orchestra del momento (Böhm, Chailly, Chung, R.F.De Burgos, Dutoit, Gardiner, Giergev, Giulini, Inbal, Maazel, Marriner, Matacic, Mehta, Muti, Prêtre, K. Sanderling, Sawallisch, Schippers, Sinopoli, Temirkanov etc.) e, nel bicentenario della morte di Mozart, è stato invitato ad eseguire in tournée il concerto per Oboe Kv 314 e la Sinfonia Concertante Kv 297b, con l'Orchestra da camera della Staatsoper di Monaco. Ha collaborato ed è membro di più gruppi cameristici, tra cui "I Filarmonici di Roma", il "Quintetto di Roma", "Roma Sinfonietta" e di più formazioni cameristiche in seno all'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, inoltre in passato ha suonato con il prestigioso complesso "I Virtuosi di Roma" di Renato Fasano. Il suo repertorio spazia dagli autori classici ai contemporanei, molti dei quali hanno dedicato a lui proprie opere. Come solista ha avuto modo di interpretare molte prime esecuzioni e gran parte del repertorio classico con varie orchestre italiane e straniere (Orch. Sinf. di Sanremo, Orch. Lirico-Sinf. di Cagliari, Orch. Sinf. Abruzzese, Orch. Regionale del Lazio, Orch. Sinf. di Lecce, Solisti Aquilani, Orch. della Radio Polacca, Orch. della Radio Bulgara, Orch. da camera di Bonn, Orch. da camera della Staatsoper di Monaco, ecc.).
Il 9 agosto a Carbonia, dalla sommità del Parco Archeologico di Monte Sirai che domina la città, MASSIMO CARLOTTO porterà con la sua voce narrante la storia di Gigi Vianello, l'elegante, affascinante occulto proprietario del ristorante per gourmet Chez Momò, a Cagliari, tratta dal libro “Mi fido di te” scritta a quattro mani insieme a Francesco Abate. Ad accompagnarlo in questo affascinante viaggio tra parole e musica, anche la partecipazione straordinaria di MONI OVADIA, scrittore, teatrante, musicista e intellettuale di grande levatura. Con loro sul palco anche l’attore teatrale veneto Loris Contarini, altra voce recitante, Rachele Colombo alle percussioni e Mirko Maistro alla fisarmonica.
“Mi fido di te” di Massimo Carlotto e Francesco Abate è un avvincente romanzo di avventura criminale. Dal Nordest a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello: un personaggio che unisce nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque e che raggiunge, nella sua cialtroneria, un suo cupo eroismo.
L’11 agosto nel palco naturale dell’Arena Fenicia di S. Antioco RADIOMONDO, il nuovo progetto di Maurizio Camardi e Patrizio Fariselli che già dal nome evidenzia la forte propensione alla contaminazione con atmosfere e sonorità attinte da musiche di varie parti del mondo.
Radiomondo è una finestra aperta a ritmi, melodie e timbri che trasportano in un ideale viaggio senza confini geografici e sonori, tra jazz e atmosfere talvolta allegre talvolta meditative, sempre di grande coinvolgimento e impatto emotivo.
Un concetto non nuovo per il musicista e compositore padovano che già nei precedenti lavori aveva delineato la strada verso la realizzazione di questo progetto grazie all’incontro con i bravissimi musicisti: Patrizio Fariselli – pianoforte; Fausto Beccalossi – fisarmonica; Danilo Gallo – contrabbasso ; U.T. Gandhi – batteria, percussioni, e ovviamente Camardi ai sassofoni, al suo strumento etinico, il duduk e flauti etnici.
Il 13 agosto nell’incantevole S’Ortu Mannu di Villamassargia tra gli oltre settecento ulivi secolari un appuntamento speciale con la produzione originale di Mauro Palmas e Mvula Sungani: “ETNIKA”. Lo spettacolo, ideato dal coreografo-regista Mvula Sungani e dal musicista Mauro Palmas, è un omaggio alla Sardegna che prende spunto dalla letteratura prodotta nell’Isola.
Uno spettacolo-evento fatto di atmosfere, colori, suoni ed immagini, danza, che trascinano lo spettatore nel cuore di una cultura unica.
Per questa occasione unica di Mare e Miniere, il progetto di Palmas e Sungani vedrà tra i danzatori la partecipazione straordinaria di Raffaele Paganini, il ballerino più amato dagli italiani e ètoile della Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma che ha danzato con le compagnie internazionali più famose del mondo.
In Etnika il paesaggio rappresentato è quello aspro della terra di Sardegna che viene rivisitato attraverso il mito. Gli scrittori Francesco Masala e Sergio Atzeni, autori sardi originari del Logudoro e del Campidano, conducono, con i loro testi poetici e letterari, nelle suggestioni delle storie e leggende popolari dell’isola.
La danza trae origine dallo studio dei balli sardi prima sacri, poi rituali, nel rispetto del “Tundu”, cioè del movimento circolare che contraddistingue il ballo sardo, che viene contaminato con la danza classica, moderna, contact e acrobatica.
Il coreografo Mvula Sungani, noto in Italia per la danza modern-black, si cimenta in un’opera di ricostruzione stilistica e nella successiva trasfigurazione delle movenze e dei suoni della tradizione sarda.
Le atmosfere sonore dello spettacolo invece sono state pensate e scritte da Mauro Palmas la cui trentennale carriera è votata all’inesauribile passione che esporta e porta avanti da anni sulle sonorità della Sardegna e sulle contaminazioni dal mondo.
Il 14 agosto gli AVION TRAVEL in concerto. A S. Anna Arresi, nella splendida cornice della Piazza del Nuraghe risalente al XVI secolo a. C. e successivamente ricostruito nel 1974, Beppe Servillo, la straordinaria voce della celebre band di Caserta, approda nel Sulcis-iglesiente con la sua band e un live con le ultime canzoni dell’album dedicato a Paolo Conte, interpretate da loro stessi e registrate sotto la direzione artistica dello stesso cantautore artigiano. Uno dei gruppi italiani più ermetici e sperimentali, sempre coerenti al proprio modo di vedere la musica, dalla indiscutibile eleganza ed eccellenza musicale. “Danson Metropoli – canzoni di Paolo Conte” uscito a gennaio 2007 e già disco d’Oro solo dopo alcuni mesi dalla sua pubblicazione, include undici fra i maggiori successi del Mestro astigiano. Il tour che segue segna il debutto della nuova formazione degli Avion Travel, che da Piccola orchestra si trasforma in quartetto: Peppe Servillo alla voce, Fausto Mesolella alla chitarra, Mimì Ciaramella alla batteria e Vittorio Remino la basso.
Il 19 agosto a Gonnesa, nel bellissimo giardino impreziosito dagli ulivi secolari de “S’Olivariu” la musica, le immagini e le parole del progetto musicale “ARGYRÓPHLEPS NESOS” (l’isola dalle vene d’argento, parole con le quali i greci antichi chiamavano la Sardegna), di MARCELLO PEGHIN dedicata all’isola.
Amalgamando varie anime e diversi modi di sentire, strumenti musicali della tradizione mediterranea, elettrici, percussivi e non convenzionali, tracciano una sorta di percorso, senza una meta precisa, verso un non luogo. Mariano Piras : ghironda, sarraggia, oud, mandola, voce; Marcello Peghin: chitarre, Live electronics; Gavino Riva: asso; Paolo Sanna: percussioni; Giampiero Dore: video; versi di Antonello Bazzu.
Lo spettacolo si sviluppa su nove brani e fonde musica, immagini e poesie cercando di esprimere l’energia che gli elementi naturali : aria – acqua – terra – fuoco, sprigionano in Sardegna.
Ulteriore elemento sono i paesaggi di miniera dove si possono immaginare le vite di quegli uomini che hanno scavato nelle viscere della terra, le loro speranze e i loro tormenti.
Il 22 agosto L’ORQUESTA TIPICA DI ALFREDO MARCUCCI e l’irresistibile tango tradizionale argentino arrivano a Carloforte, nel suggestivo anfiteatro allestito nello scenario della fortezza, nota storicamente come Porta Leone.
Una serata di forti suggestioni ed emozioni che riprende l’eleganza romantica dello stile Di Sarli, la pulsazione ritmica di Juan D’Arienzo, l’inconfondibile fraseggio di Osvaldo Pugliese, le armonie di De Caro e il contrappunto di Piazzolla, con la prima e unica “grande orchestra” di tango tradizionale argentino formatasi in Italia, composta da otto musicisti diretti dal Maestro argentino Alfredo Marcucci, in una formazione analoga alle orchestre tipiche di Buenos Aires dell’epoca d’oro del tango. Strumentista e arrangiatore di lunga e prestigiosa fama, Alfredo Marcucci è una icona vivente della musica rioplatense. Ha iniziato a suonare il bandoneón a sette anni e ha quindi percorso una favolosa carriera lunga oltre 60 anni, costellata di prestigiosi incontri artistici avendo suonato, dalla fine degli anni ’40 alla fine degli anni ’50, nelle orchestre di Julio De Caro, Eduardo Bianco, Juan Canaro, Jorge Caldara, Enrique Mario Francini, Carlos Di Sarli – nomi mitici del tango argentino – e, per i successivi quindici anni, con il celebre gruppo di folklore Los Paraguayos. Oltre che nell’orchestra italiana che porta il suo nome, si esibisce in tutta Europa con il suo sestetto fiammingo Veritango e in varie altre formazioni, ospite delle principali sale concertistiche e festival di tango.
Il repertorio dell’orchestra, di oltre 70 brani i cui arrangiamenti originali sono di Alfredo Marcucci, comprende tanghi, vals, milonghe, poemi e canzoni tra i più suggestivi e conosciuti della tradizione argentina come Danzarín, La viruta, El choclo, Chiqué, Tierra querida, La cumparsita, Arrabal, Milonga de mis amores, Recuerdo, Lo que vendrá, Libertango, Balada para un loco, Sur, Chiquilín de Bachín, Volver, ecc. scritti dai musicisti più importanti della storia del tango – dai mitici pionieri come Arolas, Villoldo, Greco, Delfino, Matos Rodríguez e Gardel, ai primi evoluzionisti degli anni ’30 e ’40 (De Caro, Laurenz), ai grandi compositori degli anni ’50 (Plaza, Mores, Maderna, Troilo) fino al rivoluzionario del tango, Astor Piazzolla.
Direttore e primo bandoneón è Alfredo Marcucci; Gianni Iorio: secondo bandoneón tra i migliori in Europa; Enrico Luxardo, primo violino che suona stabilmente nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino; Valentina Nauseo, il secondo violino, affermata concertista solista e da camera; Alessandra Rizzone alla viola e al violoncello Ferdinando Vietti, due solisti che collaborano stabilmente con orchestre e ensemble cameristici; Ciro Cirri è il contrabbassista: tra i fondatori degli Architorti, ha collaborato, fra gli altri, con gli Africa Unite; al pianoforte Marco Fringuellino, che vanta una brillante carriera come compositore e pianista jazz. Sul palco una straordinaria coppia di ballerini danzerà la passione del tango sulle note sensuali scandite dal bandoneón.
Il 24 agosto a Guspini, nella Miniera di Montevecchio, di recente restituita al suo antico splendore dopo importanti lavori di ristrutturazione, il concerto di una interessante formazione sarda: KELTALOTH. La passione e la ricerca per tutto quello che riguarda le radici celtiche è stata tradotta in linguaggio musicale da questo interessante ottetto. Il progetto, fra i più innovativi degli ultimi anni nel contesto della World Music, si ispira fortemente alla tradizione popolare irlandese e celtica, presenta evidenti influenze rock, jazz e funky, fino ad attingere, per alcune sfumature, al mondo dell’elettronica.
Band di recente formazione, si compone di otto musicisti giovanissimi. Inizialmente nati col nome "Lotus Flower" e in forma di quintetto(Ivan Pili alle armoniche, Max Viani al violino, Klaudio Kalb alle percussioni, Andrea Congia alla chitarra, Matteo Marongiu al basso), assumono, col passare del tempo, un sound più completo e moderno con l'innesto di tre nuovi membri (Nicola Meloni al pianoforte, Paola Pinna alla voce e al flauto, Fabio Perria al basso). I Keltaloth nascono da un’idea del fisarmonicista Ivan Pili, già campione mondiale di categoria, autore della gran parte dei brani presenti nel repertorio.
Il 27 agosto nella splendida area naturalistica dell’Arena Fenicia di S. Antioco, adibita ad uso teatrale e musicale, perfettamente inserita fra il Museo Archeologico (la Fortezza Piemontese, teatro dell’ultimo attacco barbaresco in Europa, nel 1812) e il Tophet (necropoli fenicio-punica), il concerto con uno dei capiscuola del contrabbasso, RICCARDO LAY, insieme con il suo quartetto. Una visione musicale completa del suo strumento con molte attenzioni per la tradizione e le nuove possibilità del jazz europeo. Jazz istintivo, travolgente, un viaggio tra le rotte del sud, tra territori multiculturali e suoni ancestrali delle isole che attraversano il Mediterraneo e i sobborghi di New Orleans per arrivare fino a Chicago, a Lester Bowie, all’Art Ensemble. Un emozionante progetto sonoro, sintesi di una musica naturale che il contrabbassista sassarese porta avanti da alcuni anni guidato dall’amore per una musica dove le variazioni sono dettate dall’elemento passionale e dall'amore sconfinato per il retroterra culturale a cui appartiene. Uno straordinario quintetto, guidato dallo stesso leader e autore dei brani Riccardo Lay (contrabbasso, voce, percussioni) e composto da Claudio Corvini alla tromba, Marcello Peghin alle chitarre, Pietro Iodice alla batteria. Un viaggio tra la Sardegna e il jazz, per raccontare un’isola sospesa tra tradizioni millenarie e modernità.
Il 30 agosto nell’incantevole scenario naturale delle Terrazza Exba di Buggerru che domina l’intera area comunale, impreziosita dal sito minerario situato sul costone della montagna e dall’area portuale, sarà protagonista assoluta PATRIZIA LAQUIDARA, l'artista siciliana dal grande talento vocale e compositivo che si sta affermando tra le voci più interessante del panorama nazionale. Nel 2007 con il suo ultimo album “Funambola” pubblicato in Italia su etichetta PonderosaMusic&Art, distribuito da Edel, ritorna, a oltre tre anni di distanza dal penultimo "Indirizzo portoghese" con nuove canzoni prodotta da Aro Lindsay . Il disco le ha permesso di classificarsi tra i primi cinque candidati per l’album piu’ bello dell’anno al Premio Tenco vincendo nello stesso anno il premio Maschera D’oro come “Cantante di musica popolare” consegnato dal Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, la cooperativa Primafila e Imae, per la valorizzazione del patrimonio musicale nazionale. Un live di canzoni straordinarie che sanno di Brasile, un po' di Portogallo, e che coniungano per certi aspetti spunti blues con il mondo latino-americano.
Nata a Catania ma residente in Veneto, Patrizia Laquidara e’ cantante, autrice e in più occasioni ha lavorato come performer. Nel 1998 vince una borsa di studio presso il CET, Centro Europa di Toscolano, di Mogol, per il corso autori ed interpreti sulla musica popolare veneta e lombarda e si classifica prima tra i selezionati. Nel 2002 riceve tre riconoscimenti al Premio Città di Recanati : "premio della critica, migliore interpretazione e migliore musica". Nel 2003 vince il premio della critica e il premio per la migliore interpretazione al Festival di Sanremo. Nel 2006 viene invitata come ospite alla Rassegna Premio Tenco. Rappresenta la Voce femminile italiana alla rassegna internazionale di musica etnica e contemporanea “Suoni dell’altro mondo” , dove collabora con musicisti di fama internazionale quali , tra gli altri, Ben Mandelson, Guo Yue, Wu Fei, Nikola Parov, Umberto Petrin, ecc.