8 Gen, 09:29
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"La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori",
"La Sardegna di questi due volumi è una Sardegna che lavora, che si dà da fare, nei mestieri e nelle professioni, con i sardi che vivono tra il golfo degli Angeli e l’Asinara. Ci sono quelli affermati nel mondo e che, oltretirreno e oltreoceano, ci vivono bene e volentieri. Con e senza rimpianti.Trovate gente del mondo, emigrati dai cinque Continenti e che in Sardegna hanno messo casa. E ci stanno bene. E ci sono i sardi che vivono nel mondo. E che nel mondo lavorano, studiano e hanno studiato con profitto. Trovate insieme attori-doppiatori e direttori di musei, sarti a Torino e infermiere professionali in California, ricercatori e ricercatrici. Alcuni di loro hanno scritto sul tema “La Sardegna che vedo, la Sardegna che vorrei”. Emerge una Sardegna che – ovviamente – tutti amano ma che tutti vorrebbero più aperta al mondo, più rispettosa delle diversità. Vorrebbero una Sardegna che rispetta la natura e le tradizioni. Una Sardegna-isola non più isolata".
La presentazione in sottosuolo del libro di Mameli aquista un significato particolarmente simbolico ed evocativo in riferimento ai numerosi temi minerari che vengono trattati dall'autore. La serata verrà accompagnata dalla lettura dei brani tratti dal testo di Giacomo Mameli e da un concerto del miglior suonatore di launeddas ancora in attività: Luigi Lai.
Programma della serata Saluti: Intervento di Gianfranco Bottazzi: docente di Sociologia Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Cagliari Coordina il dibattito: Giampiero Pinna: Commissario Straordinario del Consorzio del Parco Geominerario Musiche di Luigi Lai Letture di: Corrado Giannetti e Cristina Maccioni Simone Franceschi giovedì 10 luglio 2008 |
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