8 Feb, 13:49
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La giuseppeFrau gallery ritorna ad Iglesias
Azioni che hanno spesso recuperato tradizioni e sentimenti perduti, legati dal filo conduttore dell’arte contemporanea, questi giovani amano Iglesias, una città difficile, in un territorio ricco di storia e contraddizioni. Il loro amore non si rivolge alla descrizione od alla celebrazione di luoghi e bellezze caratteristici, ma attraverso la ricerca di linguaggi che sappiano intercettare le contraddizioni dovute alla mancato utilizzo del codici delle arti contemporanee, per una lettura del nostro territorio all’interno delle dinamiche del sistema dell’arte internazionale. Un linguaggio, quello della ricerca sperimentale delle arti visive, non di facile accesso ma determinante per la capacità di creare relazioni tra locale e globale, indispensabile per comprendere ed anticipare il futuro, matrice indispensabile per l’industria culturale e nuove prospettive di sviluppo del territorio. La ricerca artistica ricopre per le industrie culturali lo stesso ruolo che quella scientifica occupa in quelle tecnologiche. Un ufficio turistico, collegato allo spazio espositivo, si trova così ad essere proiettato verso nuove energie creative indispensabili ad individuare il ruolo che l’artista contemporaneo esercita come indispensabile interprete della memoria, dell’identità e del futuro di un territorio e di un pianeta intero.
GiuseppeFrau Gallery Contemporary City “I Love Iglesias”
Lorenzo Macciò Verdiana Siddi Eleonora Di Marino Riccardo Oi Serena Lo Giudice Emanuela Murtas Enrico Usai Alessio Farris a cura di Pino Giampà e Barbara Martusciello, con la collaborazione di Accademia Produzioni
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."redazione1 venerdì 23 aprile 2010 |
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