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Inaugurata ad Iglesias una mostra su Alberto Ferrero della Marmora
Sabato 16 gennaio è stata inaugurata a Iglesias la mostra documentaria “L’esploratore innamorato” dedicata a “ Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna”.L’importante iniziativa culturale, che durerà ininterrottamente fino al 15 settembre, è promossa dal Comune di Iglesias e si avvale dalla partnership dell’IGEA e del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. IL VIDEO

La Mostra è realizzata  in collaborazione con il Comune di Cagliari, la Regione Piemonte e il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. L’organizzazione è affidata alla Thor &Sun Communication in collaborazione con lo Studio Vassallo di Torino.
L’iniziativa sarà collocata nei suggestivi “Magazzini della memoria” – Archivio Storico Minerario- appena restaurati dall’Amministrazione Comunale nella Miniera di Monteponi ad Iglesias. “Questa mostra – commenta il Sindaco di Iglesias, Pierluigi Carta - , completata con reperti ed oggetti della nostra città, è perfetta per celebrare adeguatamente l’inaugurazione dell’archivio storico minerario di Monteponi, un luogo fisico che, da ex magazzino di miniera, diventa oggi magazzino di cultura e di storia. Come la Sardegna di Alberto Ferrero della Marmora, questo luogo della memoria rappresenta uno scrigno che dovrà custodire i tesori degli archivi storici minerari del Comune di Iglesias, di IGEA e del disciolto Distretto Minerario della Sardegna. Tesori che ancora oggi, in buona parte, devono essere esplorati, catalogati e divulgati, così come fece Alberto Ferrero della Marmora con la Sardegna. 


Per questi motivi la mostra è stata realizzata con la società  IGEA e con il Consorzio per il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna che condividono con questa Amministrazione comunale l’obiettivo di sviluppare, in queste aree, una industria culturale moderna ed ecosostenibile”.
Alberto La Marmora amò e studiò la Sardegna con passione e dedicò una particolare attenzione al territorio di Iglesias per le sue caratteristiche geologiche e per le potenzialità minerarie.

 
Alberto Ferrero della Marmora, uomo impossibile da etichettare per la sua natura eclettica, ha attraversato in lungo e largo la Sardegna nei decenni in cui Monteponi si trasformava da anonima miniera periferica in una delle più moderne acropoli minerarie europee. Esplorò l’Isola come sa fare un militare, la disegnò come sa fare un cartografo, la studiò come sa fare uno scienziato, la descrisse come sa fare un cronista, la difese come sa fare un naturalista ma, di più ancora, una persona innamorata. E’ perciò perfetto il titolo “l’esploratore innamorato” coniato dal prof. Giorgio Pellegrini, generoso curatore del catalogo, per sintetizzare la metamorfosi avvenuta nel La Marmora durante i decenni in cui, in più riprese, calcò la terra sarda.
“I tempi sono cambiati, oggi la cultura non può più essere prerogativa di alcune classi sociali  - conclude il Sindaco di Iglesias, Pierluigi Carta - ma deve diventare il giacimento più prezioso che le nostre miniere abbiano mai potuto sfruttare per produrre ricchezza”.


Il progetto scientifico e la cura della mostra fanno capo a Elena Giacobino e Daniele Ormezzano, il curatore del catalogo è il prof. Giorgio Pellegrini. La progettazione e l’allestimento sono curati da E20Progetti, Biella.
Tra i prestatori delle opere figurano: Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, Istituto Tecnico Minerario “G. Asproni” di Iglesias, Museo dell’Arte Mineraria di Iglesias, Centro Studi Generazioni e Luoghi,  Archivi Alberti La Marmora, Rodolfo Mori Ubaldini degli Alberti, Igea SpA Interventi Geo Ambientali, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Biologia Vegetale, Biblioteca Comunale di Cagliari, Università degli Studi di Cagliari, Rettorato, Deputazione di Storia Patria per la Sardegna, Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna - Sezione di Cagliari, Associazione Nazionale Bersaglieri - Sezione di Torino, Granatiere Dott. Pier Andrea Ferro, Dott. Roberto Sarritzu, Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon- Delegazione e alcuni collezionisti privati.
La mostra sarà chiusa i lunedì. Sarà aperta tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e il venerdì, il sabato e la domenica anche nel pomeriggio dalle 16,00 alle 20,00.



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Andrea T.

venerdì 29 gennaio 2010


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