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Il Corpo Sottratto: quinto appuntamento con l’arte performativa a Iglesias
Nel mese dedicato alla memoria dei morti il cimitero – luogo ideale di riposo e di rincontro – è il fulcro di quattro giornate dedicate all'arte performativa: il corpo diventa strumento di comunicazione nella sua essenzialità, senza aiuto di complesse coreografie e costumi, protagonista della danza o luogo di esposizione. Quattro giornate di performances laboratori artistici eventi che coinvolgeranno studenti locali e artisti da diverse parti del mondo. Appuntamento dal 27 al 30 novembre. Iniziativa curata dall'Associazione Culturale Vox 2000, sotto la direzione artistica di Maurizio Saiu.

 

Il Corpo Sottratto è metafora di morte e di impegno. Sono le miniere che hanno ispirato il titolo di questa rassegna perché il Corpo Sottratto è anche quello dei minatori costretti a rinunciare alla libertà per scavare in caverne buie, nelle viscere della terra, fino ad ammalarsi mortalmente. Questo è il paradigma di una dimensione estendibile a tutta l’umanità. La crisi è esistenziale. Siamo corpi in balia degli umori delle cose che ci circondano. Frastornati dalle informazioni contrastanti, bombardamenti a cui siamo sottoposti continuamente, catapultati da desideri irraggiungibili verso altri ancora più lontani, dal terrore della vita a quello della morte. Corpi che hanno desiderato troppo e represso altrettanto e ora esplodono in tutta la loro cieca follia.
Ma il corpo sottratto è anche quello di chi decide di sacrificare la propria libertà in nome di un ideale di giustizia come il corpo sotto scorta, protetto di Roberto Saviano, o il corpo di Madre Teresa di Calcutta, votato alla prigione della sofferenza altrui. E così il corpo dell’artista, spinto dall’energia creatrice, si sottrae dalle catene forgiate da un sistema che richiede il più grande sacrificio: l’omologazione del pensiero e della personalità degli individui. Partendo da queste constatazioni è nata l’idea di questa manifestazione i cui spettacoli sono anch’essi in sottrazione, privati di qualsiasi elemento se non quelli strettamente necessari per essere visti: qualche proiettore che illumina la scena con la quasi assenza di cambi di luce, un costume-vestito, un impianto audio. Lavori radicali, per certi aspetti ostici, dove il corpo diventa l’unico elemento narrativo a testimoniare della nostra esistenza.


Programma
La manifestazione è articolata in laboratori (creativi e di danza) e in performance artistiche.

Performances

Venerdì 28 novembre - ore 16:30, Chiostro di San Francesco
Scelgo una tomba e me la metto addosso

È il titolo della performance-mostra che gli allievi del liceo artistico realizzeranno all'esterno del Chiostro dei Cappuccini, ideata dagli artisti Maurizio Saiu, Josephine Sassu e Julien Bruneau.
Gli studenti sceglieranno uno dei monumenti funebri del cimitero cittadino e lo ritrarranno con cellulari, cineprese e macchine fotografiche. Il materiale prodotto sarà esposto al pubblico direttamente sui corpi degli esecutori: la tomba addosso diventa così metafora della morte che ci accompagna per tutta la nostra esistenza.
Partecipano con una propria performance la danzatrice-coreografa Anouk Llaurens e il musicista Peo Alfonsi.

A seguire presso la scuola elementare Eleonora D'Arborea Rubik – live performance di e con Cristian Chironi

Sabato 29 novembre ore 20, Aula Magna scuola Eleonora D’Arborea Via Isonzo
“Solo corpo” Danza
È una breve rassegna di danza contemporanea che nasce dal tentativo di voler aprire un discorso nuovo sull'arte dello spettacolo in particolare sulla coreografia.
Come raccontare  col corpo ciò che ci arriva oggi dal mondo?
Ognuno trova la sua originalità, ognuno può esprimere a modo suo una danza che entri in relazione col mondo a prescindere dai codici acquisiti. Il corpo è educato alle tecniche ma anche a ricercare una propria autonomia perché lo studio forma anche la creatività e la libertà di scegliere le qualità e il sentimento della propria danza.
Oggi siamo liberi di  inventare il movimento che più si avvicina al nostro sentire, alla nostra sensibilità. Albert Quesada, Mikael Marklund e Teodora Castellucci propongono  una meditazione sul corpo e sulle sue possibilità espressive, uno sguardo sulla danza agli albori di questo millennio. Sono tre autori giovanissimi di provenienza diversa - uno spagnolo, uno svedese e una italiana - i primi due si sono formati nella scuola P.A.R.T.S. di A. T. De Kearsmaeker e vivono da qualche anno a Bruxelles mentre Teodora proviene dalla scuola di suo padre, Romeo Castellucci, regista della compagnia di teatro Raffaello Sanzio: da lui ha acquisito quella pratica rivolta soprattutto alla creazione della visione. 

Spettacoli:
-Baldassarre  ( Deway Dell) con Teodora Castellucci
-Solo on Bach e Glenn di Albert Quesada,
-Deep artificial nonsense concerning everything (hacked version) di Mikael Marklund

 

Domenica 30 novembre  ore 17,00 Cimitero Monumentale di Iglesias
All'ombra di un cipresso
È un evento che unisce danza, poesia e musica particolare a cui partecipano gli artisti Josephine Sassu e Julien Bruneau, Stefano Serusi i coreografi Albert Quesada, Maurizio Saiu, Mikael Marklund, Anouk Llaurens,  i cori polifonici  "Il Giardino Musicale”, “Su Beranu”, Schola Cantorum Villa del Mas,   gli studenti del liceo artistico di Iglesias.
Nella città di croci, nel vuoto che si popola di fantasmi, la filosofia con l'arte e la poesia sono i linguaggi a cui aggrapparsi per trovare il filo che ci aiuta a riscoprire la trasparenza e la lievità dell'ultimo evento.


Laboratori
Laboratorio artistico
Dal 27 al 30 novembre gli studenti del liceo artistico di iglesias parteciperanno al laboratorio creativo guidato dagli artisti Josephine Sassu e Julien Bruneau finalizzato alla creazione di un monumento funebre ispirato al rito dei morti e che sarà parte integrante dell’evento finale al Cimitero di Iglesias.

Laboratorio di danza
Il 27, 28 e 29 novembre sono previsti laboratori di danza contemporanea presso la scuola di danza "La Palma" curati dalla coreografa Anouk Llaurens.


Simone Franceschi

mercoledì 19 novembre 2008


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