8 Gen, 09:29
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Iglesias, ha preso il via il "Festival della storia"
Le donne come scrigni dei ricordi e della memoria. Il festival, ricco di appuntamenti, vuole restituire il giusto peso alla storia, ricostruendo le memorie. Ogni situazione del presente attinge dal passato, sia quello accaduto cinque minuti prima, sia quello di cinquecento anni prima, per arrivare a quello che si perde nei tempi.
Si apre la kermesse martedì 24 alle 18 negli spazi del chiostro di San Francesco con l’inaugurazione della mostra “Anima: lo sguardo della vita”, dove gli intensi ritratti fotografici di Priamo Tolu fermano attimi di vita delle donne intervistate da Gianluca Medas nella trasmissione Sentidu in onda su Videolina. Subito dopo la mostra, ospitata nelle vetrine dei negozi di piazza La Marmora, di Bepi Vigna che posa la sua attenzione su “Valentina di Guido Crepax”. Alle 19 per la sezione Un libro, una persona, Lorenza Garbarino presenta “Sui passi di Melania” vita romanzata di Melania D'Azeglio. Alle 19,30 il primo degli appuntamenti quotidiani con La storia narrata. In occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana, la dott.ssa Rosanna De Longis, presidente della Società Italiana delle Storiche, farà un breve bilancio su cosa la Costituzione ha rappresentato per le donne italiane in termini di diritti (affermati, negati, sviluppati etc.), di principi (attuati o meno), con l’aiuto di filmati storici e letture tratte dalle dichiarazioni di costituenti e famose Prime Elettrici. Mercoledì 25 si riprende alle 18 con La storia narrata, e sarà la giornalista Daniela Sari a raccontarci sotto forma di cronaca giornalistica le vicende di Hypatia, donna generosa e coraggiosa alla fine non tanto diversa dalle donne di oggi. Alle 18,45 per la sezione dedicata a Gli Incontri sarà il binomio.
La storia narrata alle 18,30 è il primo degli appuntamenti di giovedì 26. L’attrice Lea Gramsdorff darà voce alle idee di Olympe de Gouges (Francia 1748 – 1793), giornalista e drammaturga che visse durante la rivoluzione francese, e che pagò con la ghigliottina il suo attacco a Robespierre e la sua opposizione all’esecuzione di Luigi XVI. Alle 19,30 ancora Incontri. Donne, la storia siamo noi è il titolo in programma per la scrittrice Maria Giacobbe che in compagnia di Michela Murgia parlerà dei suoi libri dove memoria storica e personale, osservazione attenta della realtà e impegno verso di essa fanno da sfondo all’invenzione letteraria. Alle 21,30 è affidato al fascino dello schermo il compito di raccontare i fatti con il film-documentario “Ritratti di donna: mogli, figlie, madri” da un soggetto originale di Gianluca Medas con la regia di Paolo Carboni. Alle 22 ancora spettacolo dal vivo con 4 maggio 1874. Un giorno infame. Gianluca Medas, con Chiara Liuzzi al canto, Francesco Saiu alla chitarra e Fabrizio Saiu alle percussioni ricorderanno il dramma di Montevecchio. Donne e bambini dormivano nel camerone della società mineraria quando cadde una cisterna sull’edificio. Il bilancio fu tragico: undici donne, tra cui otto bambine persero la loro vita sotto le macerie.
Venerdì 27, alle 18,30, Donne e Medioevo. Barbara Fois e Celestina Sanna si incontrano per parlare di inedite figure di donna nei Condaghes, nel Medioevo e nel breve di Iglesias, all’interno della sezione Gli incontri. Alle 19,30 nella sala del Consiglio Comunale, un’artigiana del corallo, Carmela Leo, consegnerà alle donne di Iglesias, un “gioiello”, una “prenda” come simbolo e atto dovuto in ricordo dell’orgoglio altero e coraggioso delle donne della città che donarono il loro oro per togliere l’infeudazione della città di Villadichiesa. Alle 20 per Un libro, una persona, Annalisa Ferruzzi presenterà il suo libro “Ineffabili teste d’uovo”. Alle 21,30 ad Iglesias si riunirà la Corte. In scena il Processo ad Eleonora. Eleonora D’Arborea viene accusata d’alto tradimento. Più precisamente si accuserà la grande legislatrice d’aver desiderato il potere e non la libertà del popolo sardo. Si insinuerà anche che possa aver ucciso per questo motivo Ugone, suo fratello. Eleonora interpretata dall’attrice Flavia Casana, sarà difesa dall’avv. Stefania Mereu, in opposizione al determinato e ambizioso avvovato dell’accusa, Enrico Palmas. Chi dei due risulterà più convincente nei confronti del rigido giudice, l’avv. Andrea Pubusa? A presiedere questa controversa giuria Marino Canzoneri.
Sabato 28 alle 18 si parlerà di Donne e criminalità nello spazio dedicato a Gli incontri. L’avvocato penalista Teresa Camoglio con la scrittrice Cinzia Tani autrice del libro “Donne assassine”, affronteranno il tema della donna nella criminalità sarda e del matriarcato criminale. Cinzia Tani ha vinto quest’anno il prestigioso premio Campiello ed è finalista al Super Campiello con il libro “Sole e Ombra”. Alle 19, La storia narrata, sarà affidata a Lisa Ginzburg, autrice del libro “Anita. Storia di Anita Garibaldi”. La scrittrice mostrerà al pubblico questa intrigante figura femminile sorta quasi dal nulla al fianco dell’eroe dei due mondi. Anita, relegata a figura di sfondo, in questo libro ottiene il suo riscatto dando corpo e colore alla sua storia. Alle 20 Aldo Brigaglia presenta il libro “Interludio di Sardegna. L’esilio sardo“. Il libro scritto da Amelie Posse Brazdova, ci restituisce una “fotografia” della Sardegna vista dagli occhi di questa straordinaria e solare donna svedese, obbligata all’esilio nell’isola insieme al marito Oki Bràzda ai tempi della Prima Guerra Mondiale. Infine, alle 21,30 chiuderà il festival un concerto che vede alternarsi sul palco, un ventaglio di meravigliose voci femminili: la poetessa Paola Alcioni, le Balentes, Rossella Faa, Chiara Liuzzi, Clara Murtas e Rita Sannia. Chiuderà il concerto la performance di due bellerine, Sibilla Chapel e Debora Fadda. Con la complicità della “sciamana del filo”, Veronica Usala, che tesserà il filo della storia, che ne “danzeranno la trama”. Un cartellone ricco di appuntamenti diversi tra loro per generi e stili, quasi a sottolineare il variegato mondo della sensibilità in “rosa”. Spaziando dalla scienza alla storia, dalla scrittura alla criminalità la storia sarà raccontata, vista e vissuta dalle donne. Simone Franceschi mercoledì 25 giugno 2008 |
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