23 Magg, 17:31
| Convegno promosso dall'Associazione Argentaria |
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Quale futuro per la città di Iglesias? La serata è stata aperta dall’intervento del sen. Paolo Fogu che ha spiegato le ragioni del convegno, nato per lanciare “un sasso nello stagno” del dibattito culturale, sociale e politico sul futuro della città di Iglesias, una città che ha visto progressivamente perdere la sua centralità ed importanza, a svantaggio di altre realtà più dinamiche e governate da amministrazioni con una diversa marcia propulsiva. Servizi, sanità, infrastrutture, politiche culturali: i vari relatori hanno proposto un’analisi degli ultimi vent’anni di amministrazione cittadina e presentato timori e speranze per il futuro del centro minerario: da tutti è comunque arrivato un richiamo alla necessità di avvicinare nuovamente la politica alla gente e di abbassare i toni volgari e poco partecipativi che stanno segnando l’attuale fase politica iglesiente e regionale.
L’assessore Laura Ciccilloni, in rappresentanza della Provincia di Carbonia Iglesias assieme al consigliere Emanuele Madeddu, ha ribadito la forte presenza iglesiente all’interno del nuovo ente intermedio, rifiutando le critiche che vogliono la città subalterna alla più dinamica Carbonia. Gino Perseu, medico e consigliere provinciale dell’UDC, ha ricordato gli alti tassi di disoccupazione e vecchiaia che affliggono il Sulcis Iglesiente, auspicando uno sforzo unitario di forze sociali e politiche per affrontare la crisi del comparto industriale di Portovesme e vincere la vertenza sull’energia. Perseu ha poi criticato la politica di gravi tagli alla sanità locale che ha messo in crisi le RSA di Iglesias e Nuxis ed ha tolto alla città prima l’ospedale Crobu e sostanzialmente pure il Santa Barbara.
Marino Canzoneri, della Società Umanitaria, ha posto in evidenza la fuga dei cervelli da Iglesias, un grave problema che ha conseguenze sempre più gravi sul futuro della città. Dopo la chiusura delle miniere, sulla crisi economica si è innestata una crisi sociale che può essere arrestata abbattendo le mura virtuali che separano Iglesias dal suo circondario e riappropriandosi del suo grande patrimonio culturale e di formazione, testimoniato da centinaia di tecnici qui formatisi ed ora in giro per il mondo. L’ex assessore regionale Roberto Frongia ha poi contestato l’immobilismo amministrativo dell’attuale giunta comunale di Iglesias, segnata dal fallimento figlio dell’incapacità di dialogare e confrontarsi del sindaco Carta. Per uscire dalla crisi, secondo Frongia, la città ha bisogno di tolleranza e dialogo, una vera piattaforma strategica da copiare da esempi di successo come Glasgow e Barcellona, e di un’agenzia di sviluppo, quale potrebbe essere il nuovo ruolo del Parco Geominerario.
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