23 Magg, 17:27
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Con “Valigiemigrazione”, le opere di Ottonello in mostra ad Iglesias
n mostra le opere dell’artista cagliaritano Antonello Ottonello, realizzate nell’arco degli ultimi anni e rappresentative dei momenti più significativi della sua produzione: in fitta successione scorrono, davanti allo sguardo dello spettatore, le opere di “Miniera”, le “Valigie”, le “Camicie” gli “Scisti”, le “Cortecce”, le “Spine” e i “Cuscini” di juta. L’esposizione, curata da Giorgio Dettori ed Anna Maria Montaldo, da quasi l’impressione di vedere vagare in un pianeta indefinito i resti del passaggio della natura e di altri uomini, per recuperarli e convertirli in un trionfo naturalistico vibrante d’azzurro, oppure in geometrie materiche composte di sabbie, legni, terrecotte o schegge di scisto che formano imprevedibili tramonti o antichi pavimenti calpestati per secoli.L’autore si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1974, città dove lavora come scenografo ed attore e, contemporaneamente, inizia la sua ricerca artistica. Rientra in Sardegna a metà degli anni ‘80. Nel 1989, la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari allestisce una sua personale, interamente dedicata alle “Tarlatane” (tessuto di cotone usato nelle scenografie), opere, talvolta di proporzioni gigantesche, intrise di colori accesi. Al ritorno in Sardegna sceglie una pittura “materica”, dopo aver esplorato i territori delle zone di archeologia industriale mineraria del Sulcis ed essere rimasto profondamente colpito dagli scarti di miniera, dalla sabbia colorata di polveri di zinco e piombo e dalle zolle rosse. In questo periodo, partecipa all’Expò di Siviglia (1992), nell’ambito della sezione “Cerdeña Isla de colores” e ad una personale a Cagliari, dal titolo “Ingurtosu” (1993). Si cimenta anche nelle arti grafiche, quali xilografia, acquatinta e acquaforte e partecipa alla collettiva “Fogli di Festa” all’Exmà di Cagliari (1994). A partire dalla metà degli anni ‘90, l’opera di Ottonello, attraverso l’uso di materiali naturali raccolti personalmente in varie zone della Sardegna, evoca, con maggior intensità, il mondo della natura come assoluto protagonista; da questo momento, inizia ad utilizzare soltanto pigmenti naturali per le tinte ed a realizzare i “Mattoni”, a volte frantumati dalle ali di terracotta, altre volte “sopraffatti” dalla terra, gli “Scisti”, inseriti tra polveri, terre, sabbie e stucchi colorati e le “Cortecce” di eucalyptus che racchiudono al loro interno una porzione di azzurro. Negli ultimi dieci anni, i lavori di Ottonello riflettono sempre maggiormente la preoccupazione per il rapido cambiamento del clima e per l’effetto serra con la progressiva ed inesorabile desertificazione. Realizza, poi, i “Cuscini” di tela di juta, le “Lance” della luna e del sole e quelle agresti, fatte di bambù, legno, terracotta, spago, latta e ricci di mare. In anni recenti realizza pannelli leggerissimi e compositi che raffigurano paesaggi dai cieli brumosi e dalle atmosfere polverose ed un sole che, seppur a volte ferito, strappato e ricucito, campeggia al centro della composizione. La mostra Valigiemigrazione si avvale anche della collaborazione del Comune di Iglesias e dell’Associazione Remo Branca. Per informazioni: telefono 0781.6726246 – 338.9272566.
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."redazione1 giovedì 24 marzo 2011 |
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