8 Feb, 12:42
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"Cinema, lavoro, territorio" a Carbonia
Attraverso questi appuntamenti, si promuove una sempre maggiore attenzione verso le tematiche che ruotano intorno al modo del lavoro. Il cinema, infatti, è capace di arrivare con immediatezza, presso il grande pubblico, e trasmettere contenuti e valori che possono favorire riflessioni sulle tematiche del lavoro.
Lunedì 23 giugno sarà proiettata la versione recentemente restaurata del film “L’ultimo pugno di terra” di Fiorenzo Serra. Presentazione a cura di Giuseppe Pilleri, Curatore della Cineteca Sarda e alla presenza di Pietrino Soddu, testimone della stagione della Rinascita Sarda, e degli eredi Serra. I lavori saranno introdotti dal Sindaco di Carbonia, Salvatore Cherchi.
Scheda del Film. "L'ultimo pugno di terra" fu realizzato col patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna per celebrare il primo Piano di Rinascita. Nel disegno di legge regionale di bilancio del 1959 si trova questo titolo: "Film lungometraggio sulla rinascita" e su proposta dell'Assessorato alla Rinascita si stanziano 30 milioni di lire per "un film documentario lungometraggio che corrisponda a tutti i requisiti di spettacolarità, ma che non costituisca una semplice opera di propaganda". Il film, che ha avuto l’importante compito di promuovere l'isola interessata dal Piano di Rinascita, è appunto "L'ultimo pugno di terra". Occorsero due anni di riprese per portare a termine il lungometraggio, che fu presentato in anteprima al cinema Fiamma di Cagliari per la Giunta Regionale.
Martedì 24 giugno, sarà la volta di SignorinaEffe della regista Wilma Labate. La presentazione sarà a cura di Gianfranco Cabiddu, alla presenza della regista. L’introduzione sarà a cura del Sindaco Salvatore Cherchi, seguiranno gli interventi di Paolo Palomba, direttore dell’Agenzia Regionale del Lavoro della Regione Sardegna e Salvatore Figus, Direttore Regionale della Società Umanitaria.
Scheda del Film. Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo, quello informatico. Ha lavorato sodo fin da piccola per cancellare la sua origine e risalire la china. E' il settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila operai. Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 35 giorni. Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è attratta da un giovane che lavora alle presse, poiché condivide pienamente il suo essere sempre in prima linea per i diritti dei lavoratori.
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