Carbonia, programma per le Giornate del Patrimonio
L’Amministrazione Comunale di Carbonia aderisce, anche quest’anno, alle Giornate Europee del Patrimonio, previste per il 27-28 settembre. Per l’occasione potrà essere visitata gratuitamente la mostra del Maestro Pinuccio Sciola, ospitata nell’ex grande miniera di Serbariu.
Inoltre sarà possibile, nella giornata di sabato, visitare accompagnati dall’archeologa Maria Rosaria Manunza, della soprintendenza archeologica di Cagliari, il VILLAGGIO RITROVATO, nella pineta di CORTOGHIANA.
Le Giornate Europee del Patrimonio, nate nel 1991, rappresentano il momento più importante delle iniziative dedicate al patrimonio culturale Italiano. Il tema proposto quest’anno è “Le grandi Strade della Cultura: viaggio tra i tesori d’Italia”. L’invito è diretto alla cittadinanza e soprattutto agli insegnati, affinché colgano l’occasione per intraprendere nuovi percorsi culturali che legano il mondo della scuola con la realtà del territorio. L’inserimento di parte del patrimonio culturale cittadino nel programma nazionale, così come dimostrato dall’inserimento nel catalogo generale delle manifestazioni, conferma la bontà della scelta fatta dall’Amministrazione nel voler fare della cultura volàno di sviluppo economico, sociale e civile.
Programma:
Nella giornata di sabato dalle ore 10.00, l’archeologa Maria Rosaria Manunza guiderà i visitatori all’area archeologica di Cortoghiana e di Nuraxi Figus. La visita si articola lungo un percorso che, all’ombra della pineta dell’AIAS, accompagna il visitatore alle tombe neolitiche (domus de janas) per passare poi all’insediamento e alla sepoltura megalitica dell’età del bronzo (tomba di giganti), recentemente messa in luce. La visita si conclude al centro polifunzionale nella frazione di Cortoghiana dove è stato messo in luce un laboratorio enologico d’età romana.
In entrambe le giornate, dalle 10.30 alle 19.30, si potrà accedere gratuitamente alla mostra Dentro la terra, dentro la pietra, di PINUCCIO SCIOLA. Lo scultore, attraverso semplici intagli nella pietra, frutto di studi approfonditi sui materiali e sul suono, produce sonorità profonde e suggestive. La scelta della Grande Miniera di Serbariu, quale luogo dell’esposizione, è tesa a far interagire la storia dei materiali e quella degli uomini, ad alimentare un confronto che ne amplifichi la carica simbolica.