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Iglesias: per i Verdi la nuova Giunta Comunale non sarà un bene per la città
La seconda Giunta Carta, nata dopo mesi di silenzio assordante e innumerevoli contrasti interni a quello che resta della coalizione di Centro sinistra, è il risultato di una unione di convenienza, per certi versi forzata, che si vorrebbe far passare come l’unico bene per la città, al punto che chi l’ha voluta sostiene che negarla comporterebbe conseguenze drastiche e funeste.

I Verdi, ritengono che questo Matrimonio, non ha nessun elemento di discontinuità con quello precedente e non sarà un bene per la città.

I problemi politici che hanno determinato la paralisi operativa della maggioranza sono ancora tutti presenti, si palesano fin da subito con l’aumento del numero degli Assessorati  in proporzione alle correnti del Partito Democratico e con la scomparsa di quelli al bilancio e viabilità e traffico;

 

In questo scenario rimangono immutati i numeri che sostengono la maggioranza. Gli stessi numeri che, fino ad ora, hanno fatto paradossalmente la fortuna del Sindaco nella sua  ostinazione a non farsi da parte, ma che lo lasciano nella stessa posizione ricattabile e di immobilismo, che egli stesso ha voluto subire fino ad oggi, facendone pagare le conseguenze alla Città. Gli stessi numeri che già in questi primi giorni di attività,dopo la  presentazione della nuova Giunta,  rendono difficoltosa la normale gestione regolamentare del Consiglio in carico alla presunta maggioranza;

I primi difficili problemi che la nuova Giunta ha davanti, come il licenziamento dei dipendenti socio-sanitari della Casa Serena, il conseguente peggioramento dei livelli assistenziali garantiti agli anziani ospitati, il tentativo di chiusura dell’ Università del Sulcis Iglesiente, conferma che, lungi dal discutere le qualità personali degli Assessori, la loro è una nomina suicida;

Veniamo da tre anni di immobilismo amministrativo e di mancati impegni programmatici: mancata approvazione del Piano urbanistico Comunale, assenza di iniziativa negli interventi per la bonifica, nel recupero e il riutilizzo delle aree e delle strutture minerarie dimesse, per la ricostituzione del patrimonio boschivo, per la gestione diretta e valorizzazione del patrimonio minerario, insufficienza nelle azioni di completamento del ciclo sostenibile dei rifiuti solidi urbani e di promozione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, fallimento nel programma di recupero e rafforzamento del rapporto con i Comuni del territorio per far uscire la città dall’emarginazione e dall’isolamento. Abbiamo altresì visto crescere l’incapacità di respingere le ingerenze centralistiche cagliaritane e di far riappropriare la città dell’autodeterminazione che le compete nelle scelte strategiche per il suo sviluppo. Come è possibile in queste condizioni recuperare tutto ciò nei prossimi diciotto mesi?


A questo punto il nostro augurio non va a coloro che hanno voluto queste nozze ma ad Iglesias. Un augurio per sopravvivere ai prossimi diciotto mesi. Come Verdi giudicheremo, come al solito, i fatti amministrativi e politici,  garantiremo un’opposizione responsabile nell’interesse degli Iglesienti e continueremo a promuovere un confronto con tutte le forze politiche e sociali della nostra città che condividono le nostre preoccupazioni e che, avendo come noi fiducia sulle grandi potenzialità e opportunità di sviluppo che possiede il nostro comune, intendono costruire con noi una nuova fase politica capace di riunire la città, ottenere la fiducia dei cittadini e realizzare un futuro di serenità e di progresso.


Mario Podda
Presidente Associazione
Comunale   dei   VERDI



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lunedì 17 novembre 2008


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