23 Magg, 16:20
| Crisi nella piccola imprenditoria Sarda |
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Crisi nella piccola imprenditoria Sarda Il deputato dell’UDC Antonello Mereu ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze, on. Giulio Tremonti, sulla gravissima crisi che investe il mondo della piccola imprenditoria in Sardegna.
«Secondo i dati forniti da Equitalia - scrive Antonello Mereu - su oltre 64.000 imprese sarde indebitate con il fisco, con l’Inps o con l’Inail, sono 2.354 le imprese sarde che hanno già dichiarato fallimento e con l’attuale situazione economica che non aiuta a superare questo delicato momento, i numeri di Equitalia sono destinati ad aumentare proprio per l’incapacità delle imprese di saldare i propri debiti; nonostante la situazione sia ai limiti del collasso del sistema - aggiunge Mereu - l’agente della riscossione Equitalia continua ad adottare inesorabilmente procedure esecutive nei confronti dei destinatari delle cartelle esattoriali, cui risulterebbero applicati aggi del 9 per cento sul riscosso, rilevanti interessi di mora e altri oneri a livelli insostenibili; la situazione peggiora nelle aree deboli della Sardegna, come il Sulcis Iglesiente, dove centinaia di aziende e imprese familiari hanno visto ceduti alle aste giudiziarie i loro terreni e fabbricati a prezzi molto al di sotto dei valori di mercato ed è in gioco non solo la sopravvivenza di migliaia di imprese sarde ma di tutto il sistema produttivo della Sardegna che rischia di scomparire.» Sulla base di queste considerazioni, l’on. Mereu chiede al Ministro Tremonti «se non ritenga di sollecitare, da parte dell’agente della riscossione, l’adozione di una moratoria delle procedure esecutive nei confronti delle aziende sarde, attesa la gravissima situazione economica e occupazionale che la Regione Sardegna in generale ed il Sulcis Iglesiente in particolare stanno vivendo; se non ritenga di valutare opportunamente la richiesta avanzata da tutti i comparti produttivi sardi di prevedere misure correttive sia sugli studi di settore che sulla stessa imposizione fiscale per le aree duramente colpite dalla crisi economica; e, infine, se non ritenga di valutare attentamente le procedure seguite in sede di notifica considerato che è stato pubblicamente rilevato l’utilizzo di società e personale non legittimato a svolgere tali funzioni di notifica, nonché se siano stati adottati interessi bancari, di mora e tutti gli altri oneri in linea con quelli previsti dalle procedure adottate dagli altri agenti della riscossione regionali».
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."redazione1 giovedì 14 aprile 2011 |
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