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Claudia Lombardo: "Niente eolico a Portovesme. La giunta Soru cancella le promesse"
Le promesse dell’ex presidente della Regione durano solamente il tempo di enunciarle; le scelte, poi, si presentano come la smentita delle promesse stesse". Lo sostiene Claudia Lombardo, Coordinatrice regionale di Forza Italia e capolista nelle file del PdL della Provincia Carbonia Iglesias.

Motivo dell’ennesimo scontro, è la delibera del 16 gennaio scorso che apporta modifiche allo studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici.

«Con la delibera di gennaio - prosegue l’ex vicepresidente del Consiglio regionale - la Giunta Soru impone un clamoroso retromarcia sull’ubicazione degli impianti eolici a Portovesme, che avrebbero dovuto contribuire a fornire energia elettrica alle industrie del polo. Questa non è altro che l’ennesima bugia, l’ennesima promessa non mantenuta dal Presidente uscente che più di tutti ha contribuito fortemente a mettere in ginocchio l’economia del Sulcis».
«La delibera - attacca Claudia Lombardo - impone che i sottocampi di Portoscuso e Gonnesa non possano essere più ammessi all’ubicazione di impianti eolici in quanto, secondo il dispositivo della delibera, interferiscono ampiamente con i vincoli del Piano Paesaggistico».

 

«Ridicole appaiono anche le modalità per la realizzazione degli impianti all’interno delle aree industriali - sostiene la Coordinatrice di Forza Italia – che impone altezze e distanze tali che dei 14 aerogeneratori previsti, rimarrebbe lo spazio solo per uno. In queste condizioni, appare evidente che il progetto non può neppure essere presentato, con gravissimi danni economici per tutto il polo industriale che proprio in questi giorni sta mostrando la peggior crisi degli ultimi anni».
«Una vera e propria beffa quella decisa dall’Esecutivo regionale, in carica solo per gestire esclusivamente l’ordinaria amministrazione - conclude Claudia Lombardo - ma che, ovviamente, con questa e con altre delibere sospette, si è lasciato scappare la mano e sul quale, è evidente la supervisione del Presidente dimissionario e degli assessori non dimissionari, ma candidati, che continuano a provocare gravi danni alla Sardegna».
«La parte più ridicola di questa delibera del centro-sinistra regionale è quando afferma che si vuole favorire l’autoproduzione di energia elettrica. Non c’è che dire; stiamo vivendo il periodo più assurdo della storia autonomistica della Sardegna».
 



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sabato 24 gennaio 2009


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