23 Magg, 16:17
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Aiuti di Stato alle Aziende di Portovesme:incomprensibile l’atteggiamento dell’UE <<Il Commissario Almunia, nella sua nota, richiamando i Governi ad impegnarsi al massimo per raggiungere un autentico mercato unico dell’energia, che consentirà una riduzione dei prezzi per le imprese e per i consumatori – afferma l’assessore Pili –, finge di non sapere che la Sardegna, sino al completamento dell’investimento per il cavo Sapei, è un sistema elettrico chiuso e che, per questo motivo, è fortemente penalizzata. Nel 2010 i prezzi zonali forniti dal gestore del mercato elettrico ci dicono che in Sardegna l’energia è costata in media 73,51 euro a MWH, contro una media nazionale di 64,12 euro, i 61,98 del nord Italia e i 59,00 del sud (isole escluse)>>. Sino a quando l’investimento sul cavo Sapei e quello sul Galsi non saranno conclusi, l’isola sarà fortemente penalizzata sul fronte dei costi energetici e le industrie energivore presenti, in assenza di provvedimenti di sostegno transitorio, saranno condannate ad un’inesorabile chiusura. <<Credo che non sia nell’interesse dell’UE favorire la deindustrializzazione degli Stati membri - sottolinea l’assessore provinciale -, soprattutto relativamente a settori come quello dell’alluminio e dello zinco, che sono in forte ripresa e che hanno una grande prospettiva di incremento della domanda mondiale. Non mettere al centro della politica industriale europea la difesa delle produzioni strategiche e la creazione delle condizioni di competitività con i sistemi produttivi delle altre aree del mondo, equivale ad un’auto-flagellazione, in nome della concorrenza interna al mercato europeo, che porterà ad un arretramento del nostro continente>>. La ratio del D.P.C.M. del 6 febbraio 2004 è, in fondo, la stessa del cosiddetto decreto “Salva Alcoa”, che ha riconosciuto, alle 2 isole maggiori, la possibilità di raddoppiare lo sconto per l’utilizzo di energia interrompibile per 3 anni, proprio in virtù dell’isolamento energetico. Tale provvedimento, notificato dal Governo, ha ricevuto l’approvazione della Commissione europea. <<È quindi evidente - conclude l’assessore provinciale alle Attività produttive, Alberto Pili - che nei comportamenti della Commissione non c’è linearità o, forse, prevalgono gli interessi del momento di alcuni Governi che sanno incidere più del Governo italiano>>.
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."redazione1 venerdì 25 febbraio 2011 |
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