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Sulki, la pizza sulcitana più buona (quasi), d’Italia

Vale una vittoria il secondo posto nazionale ottenuto da Silvano Cappai, maestro pizzaiolo pluripremiato di Carbonia nella specialità “pizza in pala” ai campionati italiani di categoria che si sono appena svolti a Fiumicino, presentando la pizza chiamata come l’antica sant’Antioco.


<La pizza in pala è un pastello tra uno e i due chili si può preparare direttamente sulla pala che
generalmente e in legno oppure sul banco, come facciamo noi di solito, e va infornata con la pala non in teglia>, spiega il neo vice campione italiano. L’ultimo eccezionale risultato Cappai l’ha ottenuto in occasione del “11 campionato italiano assoluto di pizza” che si è svolto a Fiumicino dal 16 al 18 maggio organizzato dall'Associazione pizzerie italiane. Cappai si è allenato per partecipare al torneo numero 1 in Italia, impastando e infornando le sue “creature”
nella sua pizzeria di Is Gannaus, “La perla nera”, a Carbonia, sempre insieme a Patriza Murgia, sua compagna nella vita e nel lavoro. <I miei risultati dipendono in buona parte dalla sua grande professionalità e fantasia nel preparare parte degli ingredienti necessari per la realizzazione delle mie opere>. Preparato e deciso a portarsi a casa la coppa di re della pizza d’Italia, Cappai, ha sbaragliato la concorrenza, un esercito di 280 pizzaioli. Primo dei tre soli sardi partecipanti, si è dovuto arrendere di fronte ad un mostro sacro della specialità, Gianluca Procaccino, un istruttore romano con esperienza ventennale, non uno sprovveduto. <La vittoria assoluta mi è sfuggita per un pugno di voti. I giudici erano severissimi, preparati e molto
esigenti, mi hanno premiato assegnandomi 1553 voti>. Un ottimo risultato, se si pensa che il primo ha ottenuto 1613 punti. <Oltre che la tecnica i giudici mi hanno premiato anche per la grande qualità degli ingredienti. Sulki è una pizza con una base di pasta da un kg e 300 grammi di 60 cm x 35, quindi bella spessa. Ho lasciato la base bianca e arricchito con pomodori freschi, aglio, basilico, olive nere e verdi, acciughe e a fine cottura bufala e origano>. Non ancora soddisfatto del risultato, Cappai, reduce dai grandi successi ottenuti nel campionato regionale di pizza, ha gareggiato anche in un’altra delle tre categorie in gara: la classica. <Con La stella del Sulcis che era una stella in base bianca con zucchine tagliate a julienne e marinate con pepe nero olio non filtrato e sale gamberetti olive selvatiche code di gamberoni e in fine pomodorini fragolini e bottarga di tonno>. In questo caso Cappai è arrivato ventesimo. <Un risultato che non mi soddisfa appieno ma che mi gratifica. Non bisogna dimenticare che eravamo 280 e dalla Sardegna siamo partiti solo in tre. Avrei potuto fare di meglio ma purtroppo ho voluto fare un impasto particolare che con le temperature alte che ho
trovato durante il viaggio mi ha abbandonato e non ha reso al 100%, e mi ha dato qualche problema sulla preparazione della pizza> Ora il prossimo obbiettivo e il mondiale che si svolgerà l'anno prossimo a Salsomaggiore. Cappai non ha dubbi. <Partirò per vincere, perché partecipare è bello, ma vincere è meraviglioso>. 



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martedì 24 maggio 2011


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