Portoscuso, si al corso di "Elettrotecnica e Automazione"
Il Comune di Portoscuso si oppone alla decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale di sopprimere il corso di “Elettrotecnica ed Automazione” all’Istituto Industriale “Angius”Il Comune di Portoscuso dice “NO” alla soppressione del corso di “Elettrotecnica ed Automazione” presso l’Istituto Industriale “Angius” di Portoscuso decisa dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Ieri mattina l’Amministrazione comunale ha inviato una nota urgente ai Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale e all’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, chiedendo loro un intervento presso il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale a difesa del territorio comunale di Portoscuso, già pesantemente colpito dagli effetti della crisi economica ed industriale e di un gruppo di 11 lavoratori residenti nello stesso comune, licenziati nei mesi scorsi, che intendono frequentare il corso di “Elettrotecnica ed Automazione” presso l’Istituto Industriale “Angius” di Portoscuso, al fine di acquisire un titolo di studio spendibile sul mercato del lavoro.
L’Istituto Scolastico interessato, in sede di adeguamento dell’organico ha inoltrato domanda di istituzione della classe prima in data 20 luglio, dichiarando un numero di 25 iscritti, dei quali 14 nella fascia di età compresa tra i 14 e i 21 anni e 11 di età superiore ai 25 anni. Questi ultimi sono proprio coloro che hanno perso il posto di lavoro.
«C’è da sottolineare - si legge nella nota - che la soglia di 25 iscritti è perfettamente compatibile con la normativa vigente in materia di organici. L’Ufficio Scolastico Regionale non ha però acconsentito alla richiesta, con la motivazione che detta classe non esisteva nell’organico di diritto, definito ad aprile, e che non esiste alcuna certezza che gli iscritti di età più avanzata frequentino effettivamente le lezioni.»
«Circa la prima obiezione - spiegano il vicesindaco Giorgio Alimonda e l’assessore alla pubblica istruzione Alessio Santus - c’è da rilevare che, relativamente alla formazione dell’organico di un’istituzione scolastica, le norme vigenti prevedono appositamente due specifici momenti:
1) organico di diritto;
2) adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto.
Nella prima fase la scuola non ha chiesto l’istituzione della classe prima, in quanto risultavano soltanto 8 iscritti; nella seconda, essendo pervenute ulteriori 18 iscrizioni, è stato chiesto l’adeguamento alla nuova situazione.
Circa la seconda obiezione - aggiungono Alimonda e Santus - non può essere accolta, in quanto prefigura una sorta di processo alle intenzioni.
L’Amministrazione comunale di Portoscuso ritiene che, nel caso in questione esistano motivi di opportunità politica e sociale, tali da affrontare con flessibilità e disponibilità la questione.»
I lavoratori licenziati, nell’intento di riconvertire le loro competenze professionali, hanno individuato nel corso di “Elettrotecnica ed Automazione” una concreta soluzione, giacché questo indirizzo di studi rilascia un titolo che offre concrete possibilità di lavoro nel campo industriale e nella libera professione.
L’Amministrazione comunale di Portoscuso, infine, chiede ai Presidenti della Giunta Cappellacci e del Consiglio Lombardo e all’assessore Baire e, quindi, allo stesso Direttore Generale dell’Ufficio Solastico Regionale, un intervento particolarmente urgente, in quanto i margini di tempo sono assai ristretti, avendo la normativa specifica fissato al 31 agosto il termine ultimo per l’istituzione di nuove classi.