7 Feb, 12:06
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Nebida: un anno dopo la frana

Conclusa la messa in sicurezza della frana di Nebida a monte delle palazzine denominate “Nuova Masua". La messa in sicurezza del versante  è stata realizzata con la posa in opera di un muro in gabbioni predisposti in direzione trasversale al piede della stessa, ossia nella direzione della spinta.La frana, distaccatasi un anno fa il giorno di pasquetta, era stata immediatamente affrontata con un escavatore requisito in via d’urgenza dal sindaco Carta, accorso sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e ad alcuni tecnici della Protezione Civile.

 

Superata la prima fase d’emergenza, formalizzata dalla delibera con cui il sindaco proclamava lo stato di calamità naturale, si è provveduto a  mettere in sicurezza tutta l’area mediante interventi strutturali, progettati per conto del comune e poi autorizzati e finanziati dal genio civile e dalla Regione Sardegna.  La scelta progettuale più idonea per contenere la spinta corpo di frana è ricaduta sul caratteristico muro in gabbioni. Prima di procedere alla messa in opera dei gabbioni sono stati rimossi alcuni massi rotolati al piede della frana durante il movimento franoso, in modo da consentire lo scavo della fondazione fino alla roccia. Il muro  è stato realizzato con il sistema a gradoni esterni con due strati di sovrapposti l’uno rispetto all’altro in modo tale da far coincidere tutti vertici dei gabbioni nel lato della frana. I gabbioni sono stati separati sia dal terreno di sedime delle fondazioni, sia dal materiale di riempimento mediante un geotessuto filtrante ubicato dietro i gabbioni. Il geotessuto ha una funzione di rinforzo e di ripartizione dei carichi e svolge una funzione filtrante a tergo della gabbionata, impedendo la mobilizzazione dei materiali fini. Per maggior cautela, dietro il muro, sulla quota della fondazione, è posizionato un tubo drenante in combinazione con ghiaino calibrato per una lunghezza complessiva di 23 metri. Il tratto di muro più direttamente interessato dalla frana si sviluppa per una lunghezza di 12 metri e una altezza di 3,5 m. Ortogonalmente all’ultimo gabbione del tratto precedente, in direzione del fianco destro della frana, è stato  prolungato il muro per ulteriori 5 metri, con altezza degradanti lungo il declivio, sia per proteggere il lato nord delle abitazioni sia per conferire all’opera la massima integrazione con il paesaggio circostante. L'opera è stata conclusa con la messa a dimora di  essenze arbustive distribuite in tutto il versante e pertanto oltre alla messa in sicurezza del versante è stata realizzata anche il ripristino ambientale della scarpata e del territorio circostante. Quando la vegetazione prenderà forma l’intervento sarà praticamente invisibile.

 

 

 



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redazione1

mercoledì 31 marzo 2010


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