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La Destra: "Le spiagge sono a numero chiuso"
Pubblichiamo l'intervento del Coordinamento provinciale de "La Destra" sulle problematiche del litorale iglesiente e gonnesino. COMMENTA

 

"Sta diventando sempre più assurda la situazione del nostro litorale, quello che è compreso tra Porto Paglia e Masua, quello che è sempre stato il litorale di Iglesias e di Gonnesa e che è tuttora diviso amministrativamente  tra i due comuni. Oltre due chilometri di spiaggia,  oltre due chilometri che consentirebbero a tutti di poter stare tranquillamente seduti e comodi a godersi il nostro bellissimo mare, ma ahimè da noi non è possibile nemmeno questo. Ormai le spiagge sono diventate a "numero chiuso" e funzionano esclusivamente in base ai parcheggi, morale della favola chi arriva prima trova il parcheggio, lo paga (salatamente) e conquista il diritto di stare in spiaggia, chi invece magari la domenica preferisce riposarsi qualche ora in più ed arrivare più tardi deve assolutamente cambiare programmi in quanto i  parcheggi non bastano per tutti. E poi provate a spiegare ai Vigili Urbani di chiudere un occhio, almeno la domenica, per consentire a tutti di prendersi una bella giornata divisa tra mare e sole, nemmeno per sogno arrivano in forze e dopo qualche minuto (sia quelli  di Gonnesa che quelli Iglesienti) e cominciano a multare tutti e tutto dimostrandosi fieri interpreti della legge e del loro mestiere, dimenticandosi che in passato hanno saputo chiudere un occhio, o magari entrambi, nei confronti di chi ha parcheggiato la macchina in divieto di sosta ma non era un cittadino qualunque, aveva delle cariche istituzionali importanti. Siamo sempre alle solite, non cambieremo mai, nessuno contesta il fatto che sia giusto applicare le leggi, ma quando si arriva a queste situazioni limite e non si concede nemmeno la domenica un minimo di flessibilità per consentire a chi lavora tutta la settimana di passare un paio d'ore serene nelle nostre spiagge è davvero incredibile. Il risultato ottenuto è quello di vedere metà del litorale vuoto con la gente costretta ad "emigrare" verso Buggerru o Portoscuso creando molto malumore tra i bagnanti  ma anche tra coloro i quali hanno delle attività commerciali e di servizi in spiaggia che vedono volare via molto del loro potenziale economico. Io credo si debba fare una profonda riflessione e trovare una soluzione, ameno per i fine settimana di alta stagione, che possa accontentare tutti e dare la possibilità, a chi lo vuole, di poter usufruire del nostro mare senza doversi rovinare il poco tempo a disposizione soprattutto per coloro i quali lavorano tutta la settimana e possono godersi solo poche ore di mare la domenica".
 

Luigi Biggio
Portavoce Provincia Carbonia-Iglesias de  "La Destra"


Simone Franceschi

martedì 22 luglio 2008


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