Iglesias, targhe viarie nel Centro Storico
Prosegue la sostituzione delle targhe viarie del centro storico nell’ambito di un più ampio e articolato progetto di riqualificazione urbanistica, sociale e culturale. L’Amministrazione Comunale di Iglesias sta sostituendo le targhe viarie in tutto il centro storico cittadino: piastrelle in maiolica con l’emblema della città e la denominazione in italiano e in sardo della strada.
“Abbiamo voluto valorizzare i nomi delle antiche strade di Iglesias - commenta l’Assessore alla Cultura Marina Muscas, perché raccontano la storia, l’evoluzione, la vita quotidiana della nostra città e del suo nucleo originario attraverso i luoghi di vita civile e religiosa, i mestieri presenti, i nomi di personaggi illustri o benestanti che vi hanno abitato”. Il finanziamento necessario è stato ottenuto dall’Amministrazione Comunale presentando un progetto sulla ricerca e il ripristino dei toponimi in lingua sarda nel centro storico alla Provincia di Carbonia Iglesias ai sensi della legge regionale relativa alla promozione e alla valorizzazione della lingua e della cultura sarda.
La ricostruzione dei toponimi in italiano e in sardo è avvenuta sulla base di fonti d’archivio e di studi attenti e scrupolosi condotti da Salvatorico Serra, i cui risultati sono stati presentati all’Amministrazione comunale nel mese di novembre 2008 e da Francesco Cerchi, pubblicati nel luglio 2007 nel fascicolo “Toponomastica della città di Iglesias intra moenia dal 1600 ai giorni nostri”. Sull’argomento è stata sentita anche la studiosa Celestina Sanna.
L’elaborazione, frutto, quindi, di confronti tra fonti storico/archivistiche diverse, ha come base di riferimento, in primo luogo, il documento ASCI (Archivio Storico Comunale Iglesias) redatto e votato all’unanimità il 15 ottobre 1857 dalla Commissione temporanea per il Censimento della popolazione locale avvenuto nel 1858, in previsione dell’Unificazione dei diversi Stati regionali, di cui il Regno di Sardegna era lo Stato guida, in Regno d’Italia, nel 1861.
In tale occasione la città venne divisa in nuclei amministrativi chiamati sezioni (in numero di cinque, quattro riguardanti la città vera e propria come per i quartieri medioevali della Villa di Chiesa del Sigerro e una che raggruppava i cascinali sparsi e le case di campagna isolate, Le sezioni furono articolate per contrade. Il risultato è stato la ricostruzione di un tessuto viario costituito da strade, piazze, vicoli, piccole salite, intere zone, vivo e pieno di rimandi alla vita cittadina e all’evoluzione della storia di Iglesias. Alcuni toponimi rimangono ancora riferiti al borgo medievale di Villa di Chiesa, mentre altri esprimono l’evoluzione e recepiscono nomi più recenti (metà ottocento).
Dal punto di vista linguistico si è privilegiato l’utilizzo di una lingua scritta che esprime l’evoluzione della lingua in senso più unificato e generalizzato (dialetto sardo meridionale). E’ indubbio che gli studi linguistici, soprattutto basati su indagini sul campo condotte nei decenni scorsi, hanno attribuito alla parlata iglesiente dei secoli scorsi una vicinanza, ormai completamente scomparsa da molto tempo, alle espressioni fonetiche del Sulcis, a cui siamo sicuramente legati da una storia secolare. Ma Iglesias ha avuto, per la sua evoluzione di città cosmopolita di migrazione mineraria, tali e tante influssi, da caratterizzarsi per una presenza linguistica varia e articolata.
“La scelta linguistica in lingua sarda - conclude l’Assessore Muscas – che abbiamo operato si è espressa in un linguaggio scritto riconosciuto e utilizzabile da tutti, anche dalle nuove generazioni per cui il sardo deve poter essere una lingua viva di conoscenza e comunicazione capace di esprimere non solo il passato e le vicende che l’hanno caratterizzato, ma anche il futuro della nostra terra”.
Alla “Toponomastica nel centro storico” sarà dedicata la prossima lezione della Scuola Civica di Storia che riprende dopo la pausa ferragostana. L’appuntamento è per giovedì 20 agosto alle ore 20.30 in Piazza Lamarmora. Relatore della serata sarà Francesco Cherchi.