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Iglesias, inaugurazione del Castello Salvaterra
Oggi, Sabato 31 ottobre sarà inaugurato il Castello Salvaterra completamente restaurato. La cerimonia inizierà in Piazza Sella a partire dalle ore 18.00. “L’inaugurazione del Castello – annuncia il Sindaco Carta – sarà una grande festa di tutta la Città. Tutte le associazioni culturali e medievalistiche stanno contribuendo in modo fattivo per condividere questo evento indimenticabile”. Sarà presente alla cerimonia una rappresentanza del Comune di Pisa composta dal Sindaco, Marco Filippeschi, dalla Presidente del Consiglio Comunale, Titina Maccioni.

 “Con grande soddisfazione – continua Pierluigi Carta – ospitiamo la delegazione pisana iniziando a dare seguito alla solenne firma dell’atto di gemellaggio dello scorso agosto”. Il programma della serata prevede anche il taglio del nastro della mostra fotografica il "Convitato di Ferro", foto di Dario Lanzardo, a cura di Mauro Rizzo. Si proseguirà quindi con il concerto "In-cantevole sud", Rita Sannia Voce, Alessandro Di Liberto pianoforte, Matteo Marongiu contrabasso.

E' prevista a conclusione la "Festa del gusto”. Il castello sarà raggiungibile solo attraverso la scalinata di Piazza Sella. Sarà attivo un servizio di trasporto, per le persone impossibilitate a salire a piedi, che partirà da Piazza Sella a partire dalle ore 18.00.

“Un altro luogo della memoria e della cultura– commenta il Sindaco Carta – viene restituito alla città dopo un suggestivo intervento di riqualificazione che lo rende completamente fruibile”. Infatti la struttura è polivalente, completamente arredata con tavoli, mobili e sedie in legno per convegni, mostre o manifestazioni. Ha impianti di video proiezione, un palco, 200 sedie e n.6 gatzebo per eventi di vario genere. “un sito affascinate che verrà immediatamente messo a disposizione per tutte le iniziative che possano beneficiare della funzionalità e della magia di un luogo così antico eppure ancora pieno di mistero”.

 L’ultimo lotto di completamento del Castello Salvaterra e di parte dei percorsi che conducono ad esso dalla Piazza Sella e dalla Via Ghibellina è stato realizzato dalla ditta FUMO Srl per un importo di 500.000 Euro  che si sommano al 1.200.000 euro già speso nei lotti precedenti dopo che è stato rescisso il contratto alla ditta precedente che non era riuscita a terminare i lavori. Si è trattato di interventi sul Castello (completamento dei corpi di fabbrica con l’impiantistica e le finiture), sulla Corte esterna (scala, pavimentazioni e impianti di illuminazione), sullo stradello che dalla Via Ghibellina conduce al Castello (pavimentazione e illuminazione), sulla scalinata che dalla Piazza Sella conduce al Castello (completamento del percorso nella parte alta, illuminazione e sistemazione del verde) e sul piazzale di accesso al Castello. Altri lavori verranno eseguiti in successivi lotti funzionali che dovranno tener conto delle opere di controllo e di mitigazione prescritte dal Piano di Assetto Idrogeologico di Monte Altari. Queste opere si integrano con quelle già eseguite nel restauro delle fortificazioni medievali, dell’antica viabilità del centro storico (sono in corso nuovi appalti per la realizzazione di un’altra dozzina di strade e piazze) e di valorizzazione della storia locale anche mediante la scuola civica di storia.

 Il Castello sorge nel settore nord-orientale della città, addossato alle mura, in posizione sopraelevata rispetto all'impianto urbano. Noto come castello di Salvaterra, fu edificato durante la dominazione pisana nell’inizio del XIV° secolo, probabilmente per volere del Conte Ugolino della Gherardesca. I Pisani lo chiamavano anche di San Guantino o di "San Guat", perché all'interno ospitava una cappella consacrata al Santo, poi dedicata dagli aragonesi a Sant'Eulalia, patrona di Barcellona. La sua struttura originaria ha subito col tempo numerosi restauri ed adattamenti. Nel 1325, ad esempio, terminarono i lavori di ristrutturazione voluti da Berengario Carroz: per l'occasione fu murata sull'architrave della porta un'iscrizione, in cui il castello viene denominato "Castri Regalis". In un disegno aragonese del 1358 appare dotato di tre torri, di cui quella centrale più alta; Chiudeva la cinta difensiva appena recuperata che, nel XIV secolo, era ancora dotata di venti torri, e completata da una palizzata di legno e di un fossato. Sfortunatamente, della costruzione ci è rimasta solo la base e parte delle murature perimetrali. Il resto è stato demolito e ricostruito più volte, alternando vicende gloriose a momenti di sventura, attività militari ad iniziative industriali. Infatti venne trasformato in vetreria durante la rivoluzione industriale e ridisegnato secondo il gusto neogotico in voga alla fine del XIX° secolo.

 



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Michele Collu

venerdì 30 ottobre 2009


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