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Carbonia: le celebrazioni per il 25 Aprile
L'Amministrazione Comunale di Carbonia ha preparato un programma di celebrazioni per la Festa della Liberazione  fissata per il  25 aprile di ogni anno.  Prevista al Cine Teatro di Bacu Abis la rassegna " 25 aprile... per non dimenticare", la deposizione della corona in Piazza Roma e l'intitolazione di una piazza cittadina a Nadia Gallico Spano.

 

PROGRAMMA COMPLETO

 

24 Aprile
Rassegna  “25 Aprile... per non dimenticare”, organizzato dal Teatro del Sottosuolo, in collaborazione con la Società Umanitaria di Carbonia. Nuovo Cine Teatro di Bacu Abis.

Ore 20,30  Letture in Teatro,  a cura del Teatro del Sottosuolo
Fronti e Frontiere di Joyce Lussu
Il Lager nel bosco, di Pietro Tola, a cura di Giovanni e Salvatore Tola.
Fronti e Frontiere, un romanzo-verità della Resistenza e Il lager nel bosco, una preziosa testimonianza della deportazione di tanti militari italiani nei campi di concentramento in Germania, per essersi rifiutati di combattere con i tedeschi dopo l’8 settembre 1943.
Con un tono semplice e privo di ogni retorica Joyce Lussu e Pietro Tola descrivono uno dei momenti più difficili della storia: la seconda guerra mondiale, dando prova di coraggio e di profonda umanità.

Ore 21,00  Proiezione a cura della Società Umanitaria

 

 

25 Aprile 
Ore 10,30    Deposizione della corona, in Piazza Roma, alla memoria dei  Caduti nella Resistenza. 

Ore 11,30 Intitolazione della Piazza, situata nel quartiere di Via Dalmazia, all’On. Nadia Gallico Spano, già componente dell’Assemblea Costituente e del Parlamento.  Esibizione della Banda Bellini di Carbonia.

Ore 21,00   Rassegna  “25 Aprile... per non dimenticare”:  rappresentazione teatrale “Guerra e dintorni”
Produzione: AnfiTeatro Sud – Il Crogiuolo
Testo e regia: Susanna Mameli. Interpreti: Rita Atzeri
Nuovo Cine Teatro di Bacu Abis.
Protagoniste saranno le vicende di tredici testimonianze, raccolte a Baunei, paese di montagna ogliastrino che raccontano la vita nel 1940, quando gli uomini partivano dai paesi per andare alla guerra, lasciando le loro case per andare ad attaccare altre case, uguali alle proprie. La guerra intanto, giunge al paese natale… un aereo precipita sui monti di Baunei e in capo a due giorni non se ne trova traccia, perché sapientemente trasformato in batteria di pentole, in scarpe …
E allora ci si poteva imbattere in case dai portoncini verde militare, sedersi a tavola e bere con bicchieri fatti dal tubo di scarico dell’aereo, o cuocere la polenta dentro il serbatoio della benzina... La piéce ha un andamento chapliniano, che ricorda l’ingenuità del film celebre “La vita è bella”, raccontando situazioni drammatiche con un soffio di “inconsapevole” comicità.



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Simone Franceschi

lunedì 23 aprile 2007


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