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9 Feb, 07:19
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Ambiente: le popolazioni di Sant'Antioco
e Carloforte contestano la Regione
Duro botta e risposta tra giunta regionale e popolazioni delle isole di Sant’Antioco e Carloforte in merito alle nuove aree SIC e ZPS. Partiamo dalle dichiarazioni dei funzionari di Viale Trento secondo i quali nessun nuovo vincolo o divieto è stato adottato sui Sic, Siti di interesse comunitario, e sulle Zps, Zone di protezione speciali.

Le uniche decisioni assunte dalla Giunta regionale, si legge in una nota, riguardano la delimitazione delle aree Zps e l'apertura di un Tavolo di discussione e trattativa con il ministero dell'Ambiente per la definizione dei criteri minimi di salvaguardia che saranno adottati dalla Regione Sardegna, in seguito a una specifica intesa. Sulle misure minime di salvaguardia è in corso una trattativa tra la Sardegna, le altre Regioni italiane e il ministero dell'Ambiente, per definire i criteri minimi di protezione e gestioni validi in tutto il territorio nazionale. Per le Zps sono state proposte alcune misure provvisorie minime di salvaguardia, valide sino all'adozione di specifici Piani di gestione che saranno redatti in pieno accordo con le amministrazioni e le popolazioni locali. Sempre secondo quanto appreso dalla nota, I Piani di gestione non impongono divieti ma stabiliscono comportamenti da adottare per la salvaguardia delle specie minacciate dal pericolo di estinzione. Conterranno inoltre programmi per lo sviluppo locale, in accordo con gli strumenti della programmazione regionale. E veniamo adesso alla posizione presa dal comitato dei cittadini delle due isole, contrari all’attuazione di quelli che per loro sono vincoli stretti e controproducenti per l’economia. In una nota stampa, si legge un forte richiamo all’unità e determinazione, ma anche all’informazione. Difatti secondo i membri del comitato “anti ZPS e Sic” bisogna avere tutte le informazioni utili per rimandare al mittente i provvedimenti che vorrebbero sottoporre a vincolo le aree. Sino a questo momento
l’attività svolta dal comitato ha prodotto anche risultati positivi, dato che l’attuazione delle nuove aree è stata momentaneamente sospesa in attese di nuovi incontri. A questo proposito si sta paventando la possibilità di un faccia a faccia tra i membri del comitato e l’Assessore regionale all’ambiente. Intanto il comitato continuerà la sua campagna di sensibilizzazione delle cittadinanze.

 

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Marco Corrias

mercoledì 25 aprile 2007

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