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Ambientalisti in rivolta nell'Isola di San Pietro
Sembra proprio che nell'Isola di San Pietro, gioiello del Sulcis, i vincoli ambientali non vengano rispettati e l'abusivismo edilizio sia quasi all'ordine del giorno. Questo è quello che sostengono gli ambientalisti che da tempo protestano per bloccare il proliferare delle costruzioni abusive nel territorio di Carloforte.
L'ultima azione intrapresa è stata un'interrogazione presentata dal deputato dei Verdi alla Camera, l'onorevole Camilo Piazza, sulla mancata applicazione all'interno dei territorio del comune di Carloforte delle direttive della Comunità Europea sulla salvaguardia degli habitat naturali, nonché delle norme italiane che prevedono di vincoli di valutazione di incidenza ambientale prima che un comune rilasci le autorizzazioni per le modifiche del terriotorio e per costruire.
Il Gruppo di Intervento Giuridico e gli Amici della Terra da tempo chiedono molti più controlli sul territorio dell'isola di San Pietro e ora l'intervento del deputato Piazza rappresenta una presa di posizione forte per la difesa dei vincoli ambientali che nel territorio di Carloforte sarebbero messi a rischio dal continuo ricorso ad abusi edilizi. Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti del Gruppo di Intervento Giuridico, il Ministero e l'Assessorato Regionale della difesa dell'ambiente hanno richiamato diverse volte il comune di Carloforte sulla necessità di sottoporre a idonea valutazione d'incidenza ambientale i progetti di modifica di quelle aree del territorio che rientrano all'interno di importanti siti d'interesse ambientale, ma gli appelli finora non sarebbero stati recepiti.
In numerosi siti del territorio di Carloforte ci sarebbero ordinanze di demolizione e ripristino ambientale che ancora non sono state eseguite, come nei territorio di Canalfondo, Vivagna, Pulpito e Valacca. A Cala Fico sono invece stati riscontrati casi i vero e proprio abuso edilizio. Mentre in altri luoghi sono in corso dei procedimenti per accertare la presenza di abusi, come a Nassetta, Vivagna, Spagnole, Canalfondo e Valacca. Ci sono poi molti dubbi sulle autorizzazioni rilasciate in altre località dell'isola.


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Simone Franceschi

lunedì 26 marzo 2007


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