FOTO ULTIMA SERATA
La serata è dedicata alle selezioni del concorso di bellezza internazionale “The Look of the year”, curata dall'agenzia We@Nozze. Per l'occasione sarà eletta anche Miss Notteggiando 2008. Per quanto concerne l'arte venerdì 29 l' ultimo appuntamento di D'après d'estate è dedicato a Giuseppe Biasi e Grazia Deledda. La serata, presentata da Pino Giampà e Giorgio Orrù, sarà accompagnata dai video, dalle opere, dalle musiche, dalle performance dei Matia, Oscar Bello, Mauro Atzeni, Deep Red Soldiers, dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera provenienti dal Liceo Artistico di Iglesias.
A questi ultimi sarà consegnata una borsa di studio costruita grazie al ricavato delle aste, al contributo dell'Amministrazione Comunale tramite il Sindaco Pierluigi Carta, all'assessore Cinzia Guaita e al Centro Commerciale Naturale Centro Città ha permesso di ammortizzare le spese sostenute e far partire così le aste dalla base di 1 euro. In quest'ultimo incontro, a differenza delle altre volte, ci sarà un esposizione seguita da un asta con le opere dei protagonisti delle vare serate. Questa volta la base d'asta partirà non più da 1 euro ma dal 50% della stima minima dell'opera (dai 200€ come base per l'opera di uno studente ai 2500 per i Matia). Certamente non sarà più possibile, come è accaduto nelle altre serate di portarsi a casa per 37€ una scultura lignea alta di Mauro Atzeni, per 70 un quadro di Rizzo o per 15 un ottimo quadro di un promettente studente, ma questa volta anche se l'arte costerà qualcosa in più del materiale servito per realizzarla, è garantita una qualità superiore visto che le opere non saranno realizzate in una serata, ma con il tempo loro necessario per esprimersi ad arte. Nel caso naturalmente l'asta dovesse andare a buon fine la borsa di studio avrebbe aspetti più significativi e sostanziali, ma in verità questa occasione vuole essere principalmente una opportunità per mostrare il lavoro degli artisti in tutta la qualità e valore, senza compromessi legati alle disponibilità economiche dei nostri concittadini, ma in onore alla loro infinita generosità visiva e volontà culturale dimostrata nel partecipare con interesse e determinazione agli eventi dell'arte e della cultura di questa bellissima Estate Iglesiente.
Giuseppe Biasi
Figura portante della pittura sarda del secolo scorso. Nasce a
Sassari nel 1885. A seguito della scolarizzazione italiana avuta nella città natale, parte alla ricerca della propria identità iniziando un vero e proprio viaggio nei paesi della Sardegna, sempre avventurandosi di più verso le regioni interne. Qui Biasi trova nell'estetica degli usi e degli abiti tradizionali, della musica e del canto, ciò che in se stesso ricercava, quell'originalità virginale e autentica, non ammantata ne di folklorismi o nostalgie, ma neanche del fin troppo facile fascino "selvaggio". Nell'08 consegue la laurea in Giurisprudenza mentre nel '09 inizia una proficua collaborazione con la scrittrice Nuorese [Grazia (Grassia) Deledda] premio Nobel per la letteratura nel 1926. Pubblica (oltre che sul Giornalino della Domenica) ne L'Illustrazione Italiana e La Lettura. Importante ricordare che nello stesso anno il suo acquerello Processione nella Barbagia di Fonni viene esposto alla Biennale di Venezia. Biasi affronta con facilità la grande dimensione, spesso di ardito taglio cinematografico, come dimostrano i cicli decorativi che l’artista lascia nella Casa Serbelloni a Bellagio (1923), nella Villa Argentina a Viareggio (1930), e nella nuova stazione ferroviaria di Tempio Pausania (1931-32). Esasperato dall’esclusione dalle più importanti rassegne artistiche nazionali scrive dei coraggiosi pamphlet contro il sistema dell’arte; negli anni Quaranta si trasferisce a Biella dedicandosi soprattutto alla pittura di paesaggi e nature morte pervasi da una forte malinconica inquietudine. Muore ad Andorno Micca il 20 maggio 1945.
Simone Franceschi
mercoledì 27 agosto 2008